Diplomazia scientifica tra Italia e Canada

A Montréal il Premio Ingegno Italiano celebra i ricercatori italiani e rafforza i legami tra i due Paesi con il lancio del Comitato del Québec dell’ISSNAF

Cattaneo, il Prof. Damiano Pasini e la Prof.ssa Costanza Conti
MONTRÉAL – Tra le aule della McGill University, il Premio Ingegno Italiano 2026, promosso dall’Ambasciata d’Italia in Canada in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Montréal, accende i riflettori sulla diplomazia scientifica e sul ruolo dei ricercatori e scienziati italiani in Canada che si sono distinti per risultati scientifici straordinari nei settori delle scienze della vita, scienze fisiche e ingegneristiche e scienze sociali e umanistiche. Obiettivo: dialogare insieme, scienziati italiani e canadesi, per costruire una Comunità resiliente che lavori con successo al futuro della scienza globale. In occasione della Giornata della Ricerca nel Mondo, il Premio, giunto alla sua terza edizione, è stato promosso e coordinato con successo dall’Ufficio scientifico diretto dalla Prof.ssa Costanza Conti in occasione del convegno The Italian Contribution to Science in Canada e dell’inaugurazione del nuovo capitolo, in Québec, dell’ISSNAF (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation), con l’obiettivo di ampliare la rete dei ricercatori italiani nella provincia francofona e in Nord America. Nella sala gremita, con una presenza numerosa di ricercatori, studenti e Professori da diverse Università del Québec, dell’Ontario e della British Columbia, hanno dato il benvenuto Enrico Pavone, Console Generale d’Italia, e Anja Geitmann, in perfetto italiano, Vice President Global Engagement di McGill University. Presente l’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, che ha sostenuto fortemente l’iniziativa. “Nel mondo di oggi, la scienza svolge un ruolo cruciale nel colmare le distanze tra le nazioni, in particolare nei momenti di conflitto – ha sottolineato nel suo intervento – e la scienza ha bisogno della diplomazia per operare efficacemente sulla scena internazionale, collaborare a grandi progetti e affrontare questioni globali condivise”. Poi una riflessione sul ruolo dei ricercatori italiani all’estero, che “non devono essere considerati semplicemente come parte di una ‘fuga dei cervelli’ da invertire, ma piuttosto come una risorsa preziosa: sono veri e propri ‘Ambasciatori della Scienza’ dell’Italia in Canada per approfondire la cooperazione tra i nostri due Paesi, in linea con la Roadmap Italia–Canada per una cooperazione rafforzata, siglata in occasione del Vertice G7 che si è tenuto in Puglia nel 2024”.
Vincitore della terza edizione del premio il Prof. Damiano Pasini dell’Università McGill per il suo straordinario contributo nel campo della meccanica dei materiali e dell’ottimizzazione strutturale. L’assegnazione del riconoscimento è stata coordinata dall’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata con il sostegno del Consiglio Scientifico rappresentato da scienziati di fama internazionale, quali il Prof. Rolando Del Maestro e la Prof.ssa Giada Sebastiani dell’Università McGill, il Prof. Gabriel Niccoli dell’Università di Waterloo, il Prof. Andrea Damascelli dell’Università della British Columbia e il Dott. Ing. Franco Mammarella del TRIUMF.

“Questo premio – ci spiega la Prof.ssa Costanza Conti – celebra l’eccellenza, la creatività e l’impatto dei ricercatori italiani in Canada, rendendo omaggio a una tradizione di ingegno che continua a prosperare attraverso la scienza e l’innovazione”. E dalla Prof.ssa Giada Sebastiani, vincitrice del Premio 2025, nel suo intervento appassionato e molto seguito, una riflessione sull’Ingegno Italiano tra passato, presente e futuro: “Questo premio rappresenta una Comunità viva e diversificata, persone che operano tra discipline e culture diverse, unite da un patrimonio comune e da un impegno verso l’eccellenza. Non è solo un riconoscimento, ma una piattaforma per il dialogo, la collaborazione e l’ispirazione”. Emozionato il Prof. Damiano Pasini che ha ricevuto il Premio dall’Ambasciatore Alessandro Cattaneo, tenendo una lezione su Rewritable Matter: The Rise of Reprogrammable Metamaterials. “Ricevere questo premio è, per me, profondamente significativo – sottolinea – lo sento come un ponte tra il Paese che ha plasmato le mie basi intellettuali e quello che ora ospita e sostiene la mia ricerca. Questo riconoscimento celebra non solo i risultati scientifici raggiunti, ma anche l’idea che la creatività, il rigore e la curiosità italiani possano prosperare all’estero e contribuire all’innovazione internazionale”. Poi una riflessione sul nuovo Comitato del Québec dell’ISSNAF: “È un traguardo importante. E la Professoressa Costanza Conti è stata l’artefice di questa iniziativa. Dobbiamo esserne grati. La Comunità scientifica italiana in Québec è dinamica e attiva con ricercatori di eccellenza. Questo chapter crea uno spazio in cui i ricercatori italiani in Québec possono connettersi, sostenersi a vicenda e sviluppare iniziative che mettano in luce il nostro lavoro a livello internazionale”. Menzioni speciali sono state conferite a Marco Solmi per Life sciences, e a Luciana Duranti per Social sciences and humanities, mentre menzioni giovani sono andate a Lucia Nappi per Life sciences, a Giulio Vampa per Physical engineering e a Diana Miconi per Social sciences and humanities.





