di Vittoria Zorfini (inviata speciale di Radio CFMB 1280)

SANREMO – Il Festival di Sanremo è sicuramente l’evento nazional-popolare più grande per gli italiani, ma ne ho avuto la conferma solo vivendolo in prima persona. La città si trasforma già due settimane prima per permettere agli addetti ai lavori di costruire i palchi, i box per le radio, le vetrine diventano a tema festival, al posto dei manichini ci sono i cartonati dei presentatori Carlo Conti, Laura Pausini e Achille Lauro. Per le strade si riversano artisti dal vivo che ballano e cantano, i sosia di Papa Francesco, Pavarotti e anche artisti in carne ossa come Gigi D’Agostino. Tutti disponibili per una foto o un bagno di folla, sì perché nelle strade intorno al Teatro Ariston si cammina a rilento tra i pop art degli artisti, i gruppi di fan fuori dagli hotel per incontrare i propri idoli. La settimana del festival è tutta una grande festa di musica e persone, conferenze e party esclusivi: puoi incontrare JAx che fa un flash bob con le suore, Elettra Lamborghini che balla in piedi su una panchina, ma anche grandi appassionati di musica che ogni hanno si riversano nella cittadina con le amiche per cantare per strada con cappelli di carta pesta a forma di note musicali. Ogni hanno con un tema diverso, perché fuori dal teatro c’è l’altro festival fatto di gente in coda per un autografo e un selfie o per ascoltare le prove dal vivo dal palco Suzuky e sperare di vedere LDA che canta la sua nuova canzone. I sanremesi lo sanno, è una settimana di fuoco soprattutto per bar, ristoranti e hotel: si mangia alle 2:00 e si riapre alle 9:00 del mattino, una centrifuga che però va affrontata. Del resto, come ci ricorda la negoziante dietro l’Ariston, ‘‘è l’unica settimana dopo Natale e prima della stagione estiva, dove c’è finalmente gente e si lavora’’. A lei il festival piace, anzi ne è grata, altrimenti sarebbe un mortorio. Sanremo per una settimana diventa un centro per incontrarsi anche con grandi giornalisti della musica, come Eddy, conosciuto come “l’enciclopedia di Sanremo”, ma anche altri colleghi oltreoceano: è il caso del mitico Tony Pasquale, che ha ricevuto un premio per i suoi 22 anni al Festival per raccontare agli ascoltatori di radio ICN New York la kermesse sanremese. E poi Fulminacci che improvvisa un concerto per strada, Bocelli a cavallo sul Green Carpet, che in verità è blu, la grande festa per il vincitore San Da Vinci… Si dorme pochissimo e l’ultima sera per niente, si fa tutta una tirata e dalle 3:00 del mattino si esce dalle discoteche, valigia alla mano e giù in strada per tornare alla base, la festa è finita per davvero. Vado a cena, io e la proprietaria ci guardiamo con un misto di nostalgia e leggerezza come a dire: finalmente è finita, possiamo andare a dormire.






