In scena con Novecento Pianiste di Alessandro Baricco a La Porte Rouge
MONTRÉAL – Nella nostra Comunità lo conosciamo come il morning-man di Radio CFMB 1280, ormai da quasi 17 anni. Silvio Orvieto era alla radio già dal 1992, iniziando con la Domenica insieme, passando per il Buon Pomeriggio e arrivando, infine, ad essere la frizzante voce del Risveglio, dalle 6:00 alle 10:00. Milanese doc, arrivato a Montréal diciottenne, si è laureato in Scienze Politiche all’UdeM e alla McGill. “Studiare la politica è utilissimo per imparare a recitare!” ci dice, sempre spiritoso e un po’ sagace. Per 15 anni ha lavorato come analista di mercato all’ICE (ITA – Italian Trade Agency) di Montréal. Ma tutto un altro fuoco ardeva dentro, nascosto da qualche parte. “Ho scoperto la recitazione per caso. Ero andato a vedere uno spettacolo di mia moglie [Denise Agiman – regista teatrale, insegnante, drammaterapeuta] e mi è stato proposto un ruolo per un’altra opera.

Poi sono andato con un amico a delle pre-audizioni under 30… io avevo 38 anni, non mi ero neanche iscritto, ma sono stato preso per la serie Virginie, nel ruolo del giudice Franco Bonelli. E da lì è iniziata la mia carriera televisiva”. E in effetti Silvio conta, all’oggi, ruoli in una trentina di serie televisive. Più recentemente, ha fatto parte del cast di Indefensible e Appelle-Moi si Tu Meurs. Quanto al cinema, annoveriamo qui almeno Angélo, Frédo, Roméo, Mambo Italiano, Sans Elle, The Perfect Vacuum, Funkytown, House of Versace, La Femme de mon Frère e In the Name of Clericalism. Tanti anche i lavori come voce fuori campo nei documentari e nel doppiaggio cinematografico in francese quebecchese, tra i quali: Ocean’s Twelve (film con George Clooney, Brad Pitt e Matt Damon); la voce di Roul Bova in Alien Vs. Predator; il cartone animato Cars, della Disney Pixar, con 3 sequel, per la voce di Luigi (la Fiat 500); Eat, Pray, Love (film con Julia Roberts); la voce di Franco Nero in Django Unchained (film con Leonardo DiCaprio); Conclave, per la voce del cardinale Goffredo Tedesco, interpretato da Sergio Castellitto. E poi, pubblicità per Le Journal de Montréal, Volkswagen, Loto-Québec, Rona, Air Transat, Tanguay, annunci governativi. “Ma il teatro è un’altra cosa, il non plus ultra”, ci spiega Silvio, che ha iniziato negli anni ‘90 con un gruppo d’italiani d’eccellenza, come Mara Mari Rantucci, Augusto Tomasini, Lidia Russo, Paolo Molesini, Dino Tavarone, Roberto Medile… “Con la compagnia La Ribalta, che oggi si chiama Tealtro, sebbene fondata da italiani, fin dall’inizio ci siamo aperti ad artisti e pubblico di ogni provenienza, a seconda della natura e del linguaggio del progetto. Abbiamo presentato spettacoli, laboratori attoriali e letture sceniche, per esempio, di Luigi Pirandello, Carlo Goldoni, Niccolò Macchiavelli, in italiano e francese, al Centaur Théâtre, Château Ramezay, La Licorne, Théâtre D’aujourd’hui e Théâtre de Quat’Sous”. In quest’ultimo, la sua interpretazione in Morte accidentale di un anarchico (commedia in tre atti di Dario Fo) è stata unanimemente acclamata dal grande pubblico e dalla critica.

Lo spettacolo Tre sull’Altalena di Luigi Lunari (Silvio nel personaggio de Il Capitano Bigongiari) era messo in scena in italiano, con un’interprete che leggeva simultaneamente la traduzione in francese e il pubblico aveva le cuffiette. Ha recitato in Irma la douce, presentato come parte del Just for Laughs Festival al Théâtre du Nouveau Monde e poi in tournée, e nell’impegnativo ruolo di Sosie in Amphitryon di Molière. Ha inoltre svolto due spettacoli da solista: il monologo Dottor Niú, che comprende degli estratti dall’omonima raccolta di corsivi di Stefano Benni e da Il nuovo che avanza di Michele Serra, e la stand-up comedy L’altro Silvio. Tante le collaborazioni con gli organismi comunitari e sociali, le Università e ovviamente l’IIC di Montréal. Il Cittadino Canadese ora lo ha incontrato per presentare il suo prossimo spettacolo: Novecento Pianiste di Alessandro Baricco, una produzione del Théâtre de l’Utopie che andrà in scena il 13, 14 e 15 e poi 19, 20 e 21 marzo, a La Porte Rouge (750 rue Mistral), con adattamento teatrale di Cristina Iovita. “Cristina ha un’incredibile e rara cultura ad ampio raggio tra teatro, cinema, scultura, arte, letteratura, musica… abbiamo già lavorato insieme per Les Amours de Don Perlimplin avec Bélise [2019] e Communication à une Académie, basato su Franz Kafka [2023]. È nata in Romania, si è formata tra Boston e Montréal, parla benissimo italiano, fa avanti e indietro da Padova. Ha co-fondato, insieme a Denise e altri, Là Porte Rouge, che riunisce grandi professionisti in una dimensione intima”. Novecento è un monologo teatrale del ’94, reso popolare dal film La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore (1998). Un trombettista che ha suonato per anni a bordo del transatlantico Virginian narra la singolare storia di Danny, detto Novecento, il quale, dopo innumerevoli avventure, non vuole assolutamente scendere dalla nave, neanche quando arriva il momento di distruggere il relitto. “Oltre ad essere un resumé della storia del secolo Novecento – le navi, l’emigrazione, il jazz – è un magnifico testo sull’amicizia e tutta una metafora della vita. Scegliere equivale a rinunciare. La nave è limitata, quindi a bordo il personaggio non è angosciato, ma quando scede a terra si sente perso perché ci sono troppe opportunità. Anni fa, quando l’ho letto, mi ero detto che un giorno avrei proprio voluto farlo a teatro. Proponiamo una versione che non sia noiosa, ma del teatro puro, un po’ all’antica. Sul palco ci siamo io e la compositrice e musicista Genevieve Ackerman, che accompagna il monologo, lo teatralizza con un alter ego…”. Che dire… tutti a vedere Silvio.
Per info: https://www.porterougecoop.ca/. Per acquistare i biglietti: https://www.zeffy.com/fr-CA/ticketing/novecento-pianiste.





