La poliedrica artista italo-canadese verso un 2026 di consacrazione internazionale
Tra musica, tournée internazionali e doppiaggio, la showgirl di origini napoletane racconta a Il Cittadino Canadese un anno straordinario e anticipa i suoi nuovi progetti

MONTRÉAL – Daniela Fiorentino unisce radici napoletane e orizzonti canadesi in un percorso artistico che abbraccia teatro, cinema, doppiaggio e musica. La sua voce finemente delicata e il suo spirito mediterraneo le permettono di muoversi con naturalezza tra diversi linguaggi creativi. Questa poliedricità le ha permesso di conquistare riconoscimenti prestigiosi come Naples in the World, Targa Léo Ferré e Premio Lauretta Masiero. Nel corso della sua carriera si è esibita davanti al Papa e al Presidente della Repubblica Italiana, confermandosi un’artista italiana versatile riconosciuta a livello internazionale.
Il 2025 è stato per lei un anno eccezionale, costellato di riconoscimenti, nuovi singoli e nuove esperienze che ne hanno accresciuto la notorietà. Noi de Il Cittadino l’abbiamo intervistata per farci raccontare le attività dell’anno trascorso e i suoi progetti per il 2026.

“Lo scorso anno è stato memorabile dal punto di vista artistico”, ha esordito l’artista. Tutto è iniziato con la qualificazione alle semifinali del San Marino Song Contest – Eurovision, importante porta d’accesso alle selezioni mondiali dell’Eurovision. “È stata la prima volta che un’artista canadese (n.d.r. ha partecipato da canadese in quanto in possesso di doppia cittadinanza) ha preso parte a questa competizione così prestigiosa”. Sul palco ha interpretato Todas Somos Flores, brano in spagnolo che intreccia sonorità latineggianti, reggaeton e pop urbano con accenti mediterranei. “Non un reggaeton qual-
siasi, ma un ritmo che fa danzare e riflettere allo stesso tempo: un inno ispirazionale sull’emancipazione femminile, lontano da cliché maschilisti, arricchito da verve mediterranea, quasi napoletana, e inserti di chitarra flamenca”.
Successivamente è arrivata la tournée mondiale con Nino D’Angelo, icona della musica popolare napoletana, esperienza che l’ha portata in Canada, Stati Uniti, Germania, Belgio e in numerose città del Belpaese. “Mi ha permesso di cantare sui palchi delle piazze e dei festival più prestigiosi, in Italia e all’estero”, ha spiegato la cantante partenopea. Gli stessi palcoscenici calcati da grandi della musica come Antonello Venditti, Gigi D’Alessio, Gianna Nannini, Cesare Cremonini e Jovanotti. L’emozione più intensa resta però il doppio appuntamento in Piazza Plebiscito: “Due date incredibili, una con 22 mila e l’altra con 24 mila persone. Esibirmi nel cuore della mia Napoli, accolta dal calore del pubblico e dall’amore reciproco tra Nino e la sua gente, è stata la dimostrazione della forza della connessione che solo la musica sa creare”.
Con il cantautore napoletano ha duettato in brani storici come Senza giacca e cravatta, Per sempre tua sarò e Jammo jà. “Nino mi ha voluto sul palco come artista a tutti gli effetti, valorizzando la mia presenza e lasciandomi esprimere liberamente la mia personalità e la mia energia”. Parole d’affetto e stima ricambiate dallo stesso D’Angelo durante il tour: “Daniela ha portato gioia e armonia alla squadra. È stata la scoperta umana e artistica più grande di questo tour e non finirò mai di ringraziarla”.
La seconda parte del 2025 ha visto Daniela protagonista nell’industria del gaming con For Honor 9, famoso videogioco di Ubisoft che conta oltre 40 milioni di giocatori nel mondo. “Sono stata la prima ad aver adattato in napoletano un tema ufficiale per Ubisoft”. Nello specifico, ha interpretato il tema musicale dell’attesissimo personaggio di Virtuosa, pirata bella e coraggiosa, che avrebbe dovuto cantare in inglese, con qualche inserto in italiano, le musiche di Luc Saint Pierre. “Sono stata io a spingermi oltre: lo staff è rimasto colpito dalle mie proposte e ha deciso che Virtuosa cantasse interamente in napoletano”. In collaborazione con il poeta campano Mike Kujawski, Daniela ha realizzato un adattamento ricco di sfumature, metafore e toni dissacranti. La scelta del napoletano ha amplificato forza ed espressività, rendendo più incisive emozioni che in inglese sarebbero risultate più asciutte.

Archiviato un 2025 così intenso, il 2026 si è aperto in maniera altrettanto dinamica. “Sto preparando il mio nuovo disco: tra la primavera e l’estate pubblicherò un EP di sei brani”. Due sono già noti al pubblico e verranno rilanciati: Todas Somos Flores, prodotto dal cubano Alex Rivas (residente a Miami), e il duetto con Dario Sansone, Aria Nova, che fonde tradizione e modernità attraverso ritmi coinvolgenti e beat contemporanei, raccontando la sua identità campano-quebecchese e quella di chi vive tra due mondi. A questi si aggiungeranno tre o quattro inediti. “Saranno brani pop vulcanici, effervescenti, multilingue. L’idea è portare Napoli oltre i propri confini, farla dialogare con sonorità latine e sudamericane, ma anche con la mia parte nordamericana”.
Per il progetto sta lavorando con François Lalonde, produttore che ha collaborato con Lhasa de Sela e altri artisti nordamericani, e con Simone Bertolotti, proprietario di White Studio uno degli studi più importanti di Milano, dove hanno registrato Laura Pausini, Jovanotti, Cremonini, Elisa, D’Alessio e dove sono state realizzate produzioni per le principali major italiane e per etichette come Sugar e Carosello.
Alcuni brani nascono dall’incontro con Matt Lipscombe, già leader della band montrealese Me Mom and Morgentaler. “Con lui sono nate canzoni dalla funzione trasformativa, come nei miei live: parlano di resilienza, forza interiore, vulnerabilità, del sentirsi troppo o mai abbastanza, dell’abbracciare la paura e agire nonostante la paura”.
L’EP affronterà il tema della doppia identità, della nostalgia per la terra lasciata e della crescita personale. Spazio anche all’universo femminile, all’emancipazione, al coraggio e alla capacità di accogliere le proprie emozioni. “Il mio obiettivo è arrivare alle persone, connettermi in modo energico e accogliente, trasformando la nostalgia in un filo conduttore condiviso”.
Il 2025 ha consacrato Daniela Fiorentino come artista capace di attraversare confini geografici e linguistici, dai palchi internazionali alle piazze italiane, fino al mondo globale del gaming. Il 2026 si preannuncia come l’anno della maturità creativa, con un progetto discografico che unisce identità, contaminazione e visione internazionale.





