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Il mitico Nek al Teatro Rialto di Montréal

NEK HITS – LIVE 2025: 30 anni di carriera ed emozioni

Servizio fotografico: Jonathan Ruzza

MONTRÉAL – Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, dove ancora vive, Filippo Neviani, in arte Nek, è un cantautore e musicista polistrumentista chiaramente ispirato a Sting. Si è fatto strada dagli anni ’90, molto prima dell’era dei social media, dei talent show, di YouTube e di Spotify. Ha iniziato la carriera nel primo duo country italiano, poi con una band di cover rock, conquistando con fatica ogni palco, da Castrocaro a Sanremo, grazie a gavetta, determinazione, preparazione e talento. Oggi Nek è famosissimo non solo in Italia, ma anche nella penisola iberica e in America Latina, dove ha cantato in spagnolo molti dei suoi più grandi successi.

 

Secondo i dati certificati dalla FIMI, nel corso della sua carriera ha venduto oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo. Il nome Filippo non gli è mai ‘suonato’ bene quando era giovane, e così si è dato un nome d’arte, decodificato, dalla sua fantasia, da un suono che gli sembra di sentire dalla bacchetta quando sbatte sul bordo del rullante (rimshot) della batteria: “Nek”. Poi, crescendo, ha fatto pace con quel nome, che in fondo gli aveva dato suo padre, e oggi si presenta per intero, anche con il suo cognome. Il tour nordamericano 2025 di Nek è partito sabato 15 novembre proprio da Montréal, nel magnifico Théâtre Rialto, perla neobarocca degli anni ’20, con un concerto molto intimo e fuori dalle righe. La tournée è poi proseguita a Toronto, Chicago, New Haven, Atlantic City e Miami. Si sottovaluta spesso il pop italiano, ma Filippo Neviani è un grande professionista, un cultore della materia, che durante il soundcheck ha sfoderato tutta la sua competenza tecnica, oltre che umanità verso i lavoratori intorno a lui e gentilezza verso il pubblico. In qualità sia di voce – sempre perfetta in una ventina di canzoni una dopo l’altra – sia di bassista, ci ha dato uno spettacolo molto strumentale, rock o ballade che fosse, con canzoni arrangiate in maniera più essenziale, accompagnato ovviamente dai suoi ormai fedelissimi Emiliano Fantuzzi alla chitarra e Luciano Galloni alla batteria.

 

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Filippo Neviani (Nek) e Ralph Buttino

 

Ha cantato Amami, brano del 1992, “quello da cui è iniziato tutto, il primo che ho sentito passare in onda in una radio locale di Modena”, ci ha detto. E poi, Almeno stavolta, Se una regola c’è, Sul treno, Contromano, Sei solo tu, Cuori in tempesta (in versione acustica, suonando anche l’armonica a fiato), La vita è, Lascia che io sia, Sei grande, Fatti avanti amore, la cover della monumentale Se telefonando, eseguita in versione solo voce e pianoforte, l’iconica Laura non c’è, Se io non avessi te… ci siamo scatenati e commossi. Ci ha detto che lo stavamo facendo sentire a casa, ma dal pubblico qualcuno ha replicato: “Sei tu che ci fai sentire a casa”. Ed è stato davvero così. Gianni Bodo ha aperto lo spettacolo, accompagnato sul palco da Brigitte Pace e Albe Passarelli. Ringraziamo, per questo magnifico regalo, la VMG Entertainment di Ralph Buttino.

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