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Più investimenti e meno burocrazia: deficit di oltre 78 miliardi

Presentata la Legge di Bilancio 2025

 

OTTAWA – Il governo federale guidato da Mark Carney ha presentato la sua prima Legge di Bilancio, un documento di 458 pagine dal titolo Un Canada fort, che promette investimenti “storici” e “generazionali” per rafforzare la resilienza economica del Paese. Il piano, illustrato il 4 novembre dal Ministro delle Finanze François-Philippe Champagne, punta a rilanciare la crescita in un contesto reso incerto dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti e dal rallentamento dell’economia globale.

 

Un bilancio ambizioso e in rosso. La manovra prevede entrate per 507,5 miliardi di dollari, spese per 585,9 miliardi ed un deficit di 78,3 miliardi, decisamente più alto rispetto ai 61,9 miliardi annunciati lo scorso dicembre. Si tratta di un disavanzo pari al 2,5% del PIL, che porterà il debito federale al 42,4% del Prodotto Interno Lordo, in crescita di oltre un punto percentuale. Secondo Ottawa, il ritorno all’equilibrio di bilancio non è previsto prima del 2030, anche se il governo si impegna a mantenere un rapporto deficit/PIL in discesa nel medio termine.

 

Infrastrutture al centro del rilancio. Il cuore della manovra è rappresentato dagli investimenti infrastrutturali, considerati il motore per “stimolare l’economia e renderla più produttiva”. Nei prossimi cinque anni, Ottawa destinerà 115,2 miliardi di dollari a progetti di trasporti, ponti, reti idriche e trasporto pubblico. È stato inoltre creato il Fondo per costruire comunità forti, con 17,2 miliardi in dieci anni a disposizione delle province e dei comuni per finanziare infrastrutture locali – a condizione che gli enti locali cofinanzino i progetti. Tra le iniziative già annunciate figurano il Centro sportivo di Montréal-Nord e il Cantiere navale Forillon di Gaspé. Un’altra tranche di 27,8 miliardi servirà a progetti comunitari in tutto il Paese.

 

Mobilitare mille miliardi. Ottawa punta inoltre a mobilitare fino a 1000 miliardi di dollari di investimenti complessivi in collaborazione con il settore privato e i governi provinciali e municipali. L’obiettivo è generare un effetto leva grazie a 280 miliardi di fondi pubblici in capitale, concentrati principalmente sulle infrastrutture.

 

Difesa e sicurezza. Un altro pilastro del bilancio è la difesa nazionale. Il Canada prevede 81,8 miliardi aggiuntivi in cinque anni, di cui oltre 9 miliardi nel solo 2025-2026, per “ricostruire e riarmare” le Forze armate canadesi e raggiungere la soglia del 2% del PIL fissata dalla NATO.

 

Riforma dell’immigrazione e tagli alla burocrazia. Il governo Carney intende rivedere la politica migratoria, riducendo il numero di nuovi residenti permanenti a 380.000 all’anno tra il 2026 e il 2028, con una quota crescente di immigrati economici (dal 59% al 64%). Parallelamente, Ottawa annuncia tagli per 16.000 posti di lavoro nella funzione pubblica, circa il 4,5% del totale, per riportare la macchina statale “a una dimensione sostenibile” entro il 2029. L’obiettivo è infatti di raggiungere “una funzione pubblica di dimensioni più sostenibili”, con circa 330.000 funzionari entro il 2028-2029, ovvero una riduzione complessiva di 40.000 posti rispetto al picco toccato nel 2023-2024.

 

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Innovazione e intelligenza artificiale. La Legge di Bilancio dedica una sezione importante alla tecnologia e all’intelligenza artificiale. Sono previsti 925,6 milioni di dollari in cinque anni per potenziare i centri di dati e la creazione di un “cloud sovrano canadese”. La Banca dell’infrastruttura del Canada sarà autorizzata a investire direttamente in progetti legati all’IA.

 

Nessuna novità sul clima. Sorprende, tuttavia, l’assenza di misure ambientali. Il documento non prevede aggiornamenti sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra né incentivi per i veicoli elettrici, come il ripristino dei sussidi all’acquisto.

 

Cultura e media. Ottawa conferma 150 milioni di dollari a CBC/Radio-Canada per rafforzarne il mandato pubblico e, curiosamente, valuta con l’emittente la possibilità di una partecipazione canadese all’Eurovision, il celebre concorso musicale europeo.

 

Continuità con l’era Trudeau. Infine, Carney mantiene in vita i principali programmi sociali dell’era Trudeau, tra cui l’assegno canadese per i figli, il programma nazionale di alimentazione scolastica e il piano dentistico canadese.

 

Con una manovra ambiziosa e rischiosa, il nuovo Primo Ministro liberale scommette su spesa, innovazione e infrastrutture per rilanciare la fiducia nel futuro del Paese. Ma il governo Carney, pur rafforzato dal passaggio del deputato conservatore Chris d’Entremont tra le sue fila, non dispone ancora della maggioranza assoluta in Parlamento  (172 seggi): per ottenere la fiducia gli manca ancora un voto. Un secondo deputato conservatore, Matt Jeneroux, eletto in Alberta,  ha annunciato le dimissioni da deputato, ma per adesso ha deciso di rimanere nel suo partito. Nel voto parlamentare della settimana prossima, il soccorso decisivo dovrebbe arrivare
dall’NDP, che oggi conta su 7 deputati.

(V.G.)

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