
MONTRÉAL – Conosciamo già il giovane artista milanese, di fiere origini calabresi, Maverick Lo Bianco, che nel 2022 ha portato il suo cortometraggio Mediterraneo all’Italian Contemporary Film Festival (ICFF) di Toronto, nella sezione Italian Short Selection, e poi a Montréal presso il Ciné-Parc Dante. Il corto, interamente girato in Calabria, è scritto e interpretato dallo stesso Maverick, che anche da Londra è riuscito a lavorare nella promozione dell’eccellenza italiana e calabrese, sia come attore che come imprenditore. L’anno scorso Maverick ha stupito nuovamente con il sequel Mediterraneo – Le Origini, girato a Capocolonna e Le Castella, due importanti beni culturali archeologici della provincia di Crotone, che hanno ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura. Ancora una volta, il Mar Mediterraneo e le sue atmosfere sono al centro di un messaggio che celebra la qualità. In quell’occasione, Maverick ha anche lanciato la sua collezione di accessori e abbigliamento Made in Italy, realizzata con pellami e cashmere di altissima qualità, interamente disegnati da lui, poi indossata e valorizzata nel cortometraggio.

Ora arriva Mediterraneo – La Nascita, che completa la trilogia cinematografica. La proiezione è prevista il 28 ottobre, alle 18:30, a Roma, presso la Chiesa degli Artisti (Basilica di Santa Maria in Montesanto) a Piazza del Popolo, quindi prima della chiusura dell’anno giubilare. “Sarà presente Mons. Antonio Staglianò, ma sono invitate anche le Comunità ebraica e musulmana, per una riflessione sul ruolo del Mediterraneo come spazio di unione tra popoli, culture e religioni, attraverso arte, cinema e fede. Del resto, come diceva Federico Fellini, il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio…”, spiega Maverick. L’artista parla anche di un ambizioso progetto di rigenerazione culturale: il Teatro Quirinetta, una perla del 1927 a due passi dalla Fontana di Trevi, chiuso da anni a causa della burocrazia, diventerà ‘La Casa degli Artisti’. “Tra scarsa manutenzione, infiltrazioni d’acqua e contenziosi legali, il teatro è chiuso da sette anni. Ho scoperto questo luogo magnifico in abbandono, con una splendida scalinata del Piacentini, e con i proprietari ho stipulato un contratto di cogestione e direzione artistica per la programmazione 2025-2026, insieme all’Associazione Culturale Fattore K. Qui organizzeremo una mostra su Padre Pio, sfilate di moda, concerti, sarà uno spazio polifunzionale e un’Academy, con proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e due spazi speciali dedicati allo stilista Gianni Versace e al cantante Liam Payne, che mi hanno sempre ispirato”. “La missione va oltre la semplice riapertura di un teatro: è una battaglia simbolica per il diritto alla cultura. Il Quirinetta rappresenta un pezzo di storia viva: tra gli anni ’30 e ’50 Ernest Hemingway vi trascorse durante i suoi soggiorni romani, e più recentemente i Måneskin hanno chiuso il teatro con una tappa del loro tour del 2018, prima di diventare star internazionali”. In questa mission, Maverick ha messo insieme le sue passioni, tra arte, cinema, moda, mediterraneità, e il linguaggio della bellezza, attraverso la cultura.





