Storia degli artisti italiani a Montréal (Parte sesta)

Olio su tela – 24x 30
Nella nostra comunità artistica non ci sono solo artisti uomini: fortunatamente, vi sono anche molte donne che, al pari dei colleghi, si sono distinte per il loro talento. Ho avuto il piacere e il privilegio di conoscerne alcune. Danièle Parinello è una di loro.
Nata sulle rive del Mediterraneo, Danièle Parinello ha sviluppato un’anima profondamente nomade. Le sue opere sono state influenzate dalle diverse culture e mentalità incontrate, in Francia così come in Canada e negli Stati Uniti, oltre che in alcune città della costa orientale dove ha soggiornato per alcuni anni. Il contrasto dei paesaggi che ha attraversato è impresso nella sua memoria come un caleidoscopio colorato. Oscillando tra abbaglio e nostalgia, dipinge con grandi gesti, con uno slancio spontaneo, lasciando spazio alle emozioni e ai ricordi, offrendo allo spettatore la possibilità di intraprendere viaggi in modo giocoso.
Le opere che Danièle crea oscillano tra astratto e figurativo, paesaggi che ciascuno può abitare e scoprire secondo la propria sensibilità. Parinello è nata in Tunisia da padre italiano. La sua formazione artistica ha avuto inizio nel 1970 presso l’Art College di Washington. Nel 1972 ha studiato al Broward College in Florida e, nel 1975, ha seguito corsi di pittura, disegno e stampa presso il Saidye Bronfman Art Centre di Montréal. Infine, nel 1989, ha approfondito pittura e disegno all’UQAM (Bruni).
Danièle Parinello ha realizzato numerose mostre in tutto il mondo, tra Montréal, New York, Miami, Los Angeles e diverse città francesi. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private in Canada, Stati Uniti, Giappone, Francia e Italia.

Antonietta Grassi

Negli anni ’90 ero spesso invitato alle esposizioni degli studenti della facoltà di Arte dell’Università Concordia. Fu lì che incontrai Antonietta Grassi, un’artista di considerevole talento. Antonietta è nata a Montréal e ha studiato all’Università Concordia con il professore e artista Yves Gaucher. Dopo aver conseguito il diploma in Design presso la Ryerson University nel 1987, ha iniziato la sua carriera come designer e ricercatrice di colori nell’industria tessile e della moda a Montréal.
I dipinti di Antonietta Grassi ricontestualizzano la storia dell’arte astratta, sottolineando il ruolo fondamentale del lavoro femminile nei progressi tecnologici. Facendo riferimento ai tessuti, alla tecnologia e al contributo delle donne ai primi sistemi informatici, il suo lavoro traccia un parallelo tra il telaio e le origini della programmazione informatica. Sebbene radicata nelle tradizioni pittoriche moderniste, l’arte di Antonietta riflette la condizione contemporanea di vivere in un mondo eccessivamente digitalizzato e smaterializzato, cercando al contempo di riconnettersi con un’esperienza più incarnata e spirituale. Antonietta ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui quelli della John Simon Guggenheim Memorial Foundation, del Canada Council for the Arts e del Conseil des Arts et Lettres du Québec.
Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in musei e gallerie in Canada, Stati Uniti, Europa e Medio Oriente. Le opere della Grassi fanno parte di collezioni pubbliche, aziendali e private, tra cui il Musée National des Beaux-Arts del Québec, il Musée d’arts contemporains di Baie-Saint-Paul, Groupe Desjardins, BLG, Global Affairs Canada, le ambasciate canadesi a Dubai e in Tunisia, il Conseil des Arts et Lettres del Québec, Archives of Ontario, Yamana Gold, Stewart Hall Art Gallery, Capital One (MIT), Boston Public Library e il Museo MAACK (Kalenarte).
Antonietta Grassi ha conseguito una laurea in Belle Arti presso la Concordia University e un master presso l’Université du Québec à Montréal. Vive e lavora a Montréal, dove è docente presso la Facoltà di Arti Visive del Dawson College. (Continua)





