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Voli cancellati per sciopero: quali sono i diritti dei passeggeri?

Da sabato 16 a martedì 19 agosto, Air Canada ha sospeso tutti i voli a causa dello sciopero indetto dal sindacato CUPE, che rappresenta oltre 10.000 assistenti di volo. L’interruzione ha coinvolto circa 130.000 passeggeri al giorno. In situazioni così delicate, conoscere i propri diritti può fare la differenza tra caos e gestione ordinata del viaggio.

 

 

Diritti dei passeggeri in Canada (RPPA)

Secondo il Règlement sur la protection des passagers aériens (RPPA), in caso di cancellazione:

Riprotezione gratuita: Air Canada tenterà di offrire un volo alternativo entro 9 ore con un proprio volo, o entro 48 ore con un vettore concorrente.

Rimborso completo del biglietto: se non viene trovato alcun volo entro 48 ore, è possibile richiedere il rimborso totale. La compagnia ha 30 giorni per restituire l’importo.

 

Limitazioni:

I conflitti di lavoro sono considerati “indipendenti dalla volontà del vettore”.

Non è prevista alcuna indennità aggiuntiva per pasti, hotel o spese accessorie.

Esempio pratico – Montréal. Se un passeggero deve rientrare da Toronto e il volo viene cancellato a causa dello sciopero:

Air Canada cerca un’alternativa entro 48 ore.

Se non disponibile, il passeggero ottiene il rimborso completo.

Se il nuovo volo parte dopo qualche giorno, il passeggero dovrà sostenere autonomamente spese extra per hotel e pasti, poiché il RPPA non le copre.

 

Diritti dei passeggeri in Europa

In Europa, la situazione è più favorevole ai passeggeri grazie al Regolamento (CE) 261/2004 e alla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE:

La compagnia è responsabile anche in caso di sciopero dei propri dipendenti.

 

Indennità pecuniaria:

300 € se l’attesa per il volo successivo è tra 3 e 4 ore

600 € se l’attesa supera le 4 ore

 

Assistenza obbligatoria: pasti, sistemazione in hotel e trasferimenti tra aeroporto e hotel.

Esempio pratico – Parigi. Un passeggero con volo Parigi–Montréal cancellato:

Air Canada deve offrire un volo alternativo.

Se l’attesa supera le 4 ore, il passeggero ha diritto a 600 € di compensazione.

La compagnia deve coprire pasti, hotel e trasferimenti fino al nuovo volo.

 

Diritti nel resto del mondo

La Convenzione di Montréal tutela i passeggeri contro ritardi o cancellazioni, salvo impossibilità di prevenzione ragionevole. Tutti i costi sostenuti a causa della cancellazione dovrebbero essere rimborsati, anche se le regole variano a seconda del paese.

 

Consigli pratici

Contattare immediatamente la compagnia per richiedere riprotezione o rimborso.

Conservare tutte le ricevute di spese per pasti, hotel e trasporti.

Verificare la copertura assicurativa: alcune carte di credito o assicurazioni viaggio non coprono gli scioperi, ma le agenzie di viaggio in Québec possono offrire rimborso tramite il FICAV.


Controllare eventuali politiche di cancellazione di hotel o crociere; se non coperte, rivolgersi a carta di credito o assicuratore.

 

Conclusioni

Lo sciopero di Air Canada evidenzia l’importanza di conoscere i propri diritti. In Canada, il rimborso e la riprotezione sono garantiti, ma i costi accessori non sono coperti. In Europa e in altri paesi, i passeggeri godono di maggior tutela, con indennità pecuniarie e copertura delle spese aggiuntive. Essere informati consente di gestire meglio disagi e spese impreviste e di organizzare il viaggio senza sorprese.

 

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