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Via i controdazi, Carney tende la mano a Trump

Il Premier canadese si è poi recato in Ucraina, Polonia, Germania e Lettonia per rafforzare la cooperazione su difesa, energia e sicurezza

 

OTTAWA – Stemperare i toni e rilanciare il dialogo con Washington per preservare un mercato naturalmente e storicamente integrato come quello nordamericano. Con questa convinzione, venerdì 23 agosto il Primo Ministro canadese Mark Carney ha annunciato la rimozione dei controdazi del 25% applicati dal Canada su diversi prodotti americani coperti dall’Accordo Canada–Stati Uniti–Messico (ACEUM, ex NAFTA).  La misura entrerà in vigore il 1° settembre. “Con gli Stati Uniti abbiamo il miglior accordo commerciale possibile”, ha dichiarato Carney, sottolineando la necessità di “proteggere i vantaggi commerciali del Canada”. Secondo il Premier liberale, il tasso medio reale dei dazi statunitensi sui prodotti canadesi si attesta al 5,6%, mentre oltre l’85% delle esportazioni canadesi gode già di libero scambio. I dati del Bureau du recensement statunitense confermano: a giugno il 93% dei prodotti canadesi è entrato negli Usa senza tariffe, con un tasso medio del 2,4%. Restano però in vigore i dazi su settori strategici come acciaio, alluminio e automobili: Washington applica tariffe fino al 50%, mentre Ottawa conferma controdazi del 25% sui beni equivalenti.

 

Alla domanda sulle possibilità di un abbattimento dei dazi in questi comparti entro l’autunno, Carney ha lasciato margini di incertezza, ricordando tuttavia che un accordo sarà necessario prima della revisione dell’ACEUM, prevista per il 2026 e destinata a richiedere dai 6 ai 18 mesi di negoziati.

 

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Non è la prima volta che Ottawa offre concessioni per favorire il dialogo: a fine giugno il governo aveva annullato la tassa sui servizi digitali, bollata da Trump come “un attacco diretto” agli Usa; in aprile erano state introdotte esenzioni temporanee su controdazi in settori come alimentare, sanità e sicurezza pubblica, per limitare i rincari ai consumatori.

 

La decisione di Carney è stata accolta positivamente dalle Associazioni di categoria. “Molti costi aggiuntivi gravavano sulle imprese che si riforniscono negli Stati Uniti. Ora potranno respirare”, ha dichiarato Christina Santini, direttrice agli affari nazionali della Federazione canadese dell’impresa indipendente.

 

Il Presidente americano Donald Trump ha definito la mossa canadese “positiva”, rivelando di aver avuto un “colloquio produttivo” con Carney e annunciando nuove conversazioni telefoniche nei prossimi giorni.

 

Tour oltreoceano di Carney. Dal 25 al 27 agosto, Carney è stato in Europa nell’ambito di una missione che ha toccato Kiev, Varsavia, Berlino e Riga, con l’obiettivo di consolidare le relazioni commerciali, energetiche e di difesa collettiva. Il 24 agosto, nel Giorno dell’Indipendenza ucraina, Carney ha inoltre incontrato a Kiev il Presidente Volodymyr Zelensky, annunciando un pacchetto di aiuti militari da 2 miliardi di dollari canadesi (1,5 miliardi Usa) per potenziare l’esercito di Kiev. “Contiamo sulla presenza delle forze canadesi in Ucraina. Questo è importante per noi”, ha dichiarato Zelensky durante la conferenza stampa congiunta. In Polonia, il Premier canadese ha firmato un nuovo partenariato strategico con il Primo Ministro Donald Tusk, volto a rafforzare la cooperazione in ambiti chiave come difesa, aviazione, cybersicurezza ed energie pulite. (V.G.)

 

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