Il giornale italiano 1° in Québec e in Canada

ULTIM'ORA ADNKRONOS

Cosa possiamo riportare dalle vacanze senza pagare tasse?

Con l’arrivo dell’estate, molti di noi italo-canadesi tornano in Italia o partono per mete soleggiate in Europa e nel mondo. Ma al ritorno, cosa possiamo riportare in Canada senza dover pagare tasse doganali? Ecco una panoramica chiara e completa per evitare brutte sorprese al momento del rientro.

 

Se il soggiorno dura meno di 48 ore, la regola è semplice: tutti gli acquisti sono tassabili, compresi vino, liquori, regali o prodotti duty free acquistati prima dell’imbarco. Per esempio, se trascorriamo un weekend veloce a New York e compriamo un profumo o un orologio, al rientro saremo tenuti a dichiararlo e a pagare tasse e dazi applicabili.

 

Se il viaggio dura 48 ore o più, possiamo riportare in Canada fino a 800 dollari canadesi in beni personali o regali, senza pagare dazi. Questo limite si applica a qualsiasi tipo di prodotto acquistato, esclusi quelli vietati o soggetti a restrizioni. Un esempio pratico. Se torniamo dall’Italia dopo due settimane e abbiamo comprato: un paio di scarpe italiane (200 CAD), un borsello di pelle artigianale (150 CAD), alcuni souvenir e regali per la famiglia (450 CAD), il totale è 800 CAD e non dobbiamo pagare nulla. Se però acquistiamo anche un orologio da 500 CAD, l’importo eccede il limite e dovremo pagare tasse e dazi sulla parte eccedente (500 CAD).

 

Limiti per bevande alcoliche. Se abbiamo compiuto l’età minima legale (18 anni in Québec, Alberta e Manitoba, 19 nel resto del Paese), possiamo riportare: 1,5 litri di vino (circa due bottiglie standard da 750 ml), 1,14 litri di liquori (una bottiglia grande), 8,5 litri di birra (equivalenti a 24 lattine da 355 ml). Ad esempio, se acquistiamo tre bottiglie di limoncello da 700 ml ciascuna, superiamo la franchigia consentita e dovremo pagare le tasse sulla quantità eccedente.

 

Limiti per sigarette e tabacco. Possiamo riportare senza tasse: 200 sigarette (equivalente a un cartone standard), 50 sigari, 200 grammi di tabacco sfuso, 200 bastoncini di tabacco.

 

Prodotti per vapotaggio. Anche le sigarette elettroniche hanno limiti ben precisi: massimo 12 dispositivi o ricariche e 120 ml di liquidi o 120 g di solidi. Per esempio, se acquistiamo all’estero 10 pod di liquido e un dispositivo nuovo, rientriamo nei limiti. Ma se aggiungiamo altri 5 pod, superiamo la soglia.

 

Cosa non possiamo riportare in Canada? La cannabis in qualsiasi forma è vietata, anche se all’estero è legale. Questo significa che non possiamo portare con noi né fiori, né oli, né prodotti commestibili a base di cannabis. Lo stesso vale per carne, frutta e verdura fresca: salvo poche eccezioni e permessi particolari, non è possibile riportare questi alimenti in Canada, perché potrebbero trasportare insetti, malattie o agenti patogeni che rappresentano un rischio per la salute pubblica e per l’agricoltura. Anche piante vive, semi, bulbi o talee richiedono permessi specifici, perché possono contenere parassiti o malattie vegetali che potrebbero mettere in pericolo le coltivazioni canadesi. Quindi, anche un semplice rametto o qualche seme raccolto per ricordo potrebbe causare problemi al confine. Poi ci sono gli animali vivi e i prodotti derivati da specie protette: non si possono portare con sé avorio, corallo, pelli di animali in via d’estinzione o altre merci simili, perché sono tutelate da leggi internazionali e canadesi. Infine, attenzione anche a legna da ardere o oggetti che possono essere contaminati da terra o insetti, come scarpe da trekking sporche o attrezzi da giardino. Questi materiali possono introdurre nel Paese malattie forestali o parassiti molto pericolosi per gli ecosistemi locali.

 

Dichiarare sempre conviene. È fondamentale segnalare tutti gli acquisti fatti durante il viaggio all’estero, compresi non solo gli oggetti materiali ma anche premi vinti in vacanza o servizi ricevuti, come per esempio la riparazione di un orologio all’estero: se abbiamo speso 150 CAD per il lavoro, quella spesa va dichiarata come servizio. Evitare di dichiarare beni che invece è obbligatorio segnalare può comportare conseguenze molto serie: non solo dovremo pagare tasse e dazi elevati, ma rischiamo anche la confisca degli oggetti e multe che possono arrivare fino all’80% del valore della merce non dichiarata.

 

Un rientro senza stress. In caso di dubbi, la scelta più sicura è sempre dichiarare tutto. Gli agenti doganali sono lì per aiutarci a determinare eventuali esenzioni o tasse da pagare, garantendoci un rientro tranquillo, senza complicazioni e con la sola preoccupazione di disfare le valigie e condividere con i nostri cari i ricordi, i sapori e i profumi di un’estate finalmente vissuta pienamente.

 

Pubblicità

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NOTIZIE RECENTI

Adnkronos

Pubblicità

Askanews