Mentre i potenti della Terra si affannano a sviluppare armi sempre più letali e distruggono indiscriminatamente quello che l’uomo ha costruito, includendo società e democrazia, la Comunità scientifica è in allarme per i cambiamenti atmosferici. Il problema va oltre il riscaldamento climatico e il conseguente scioglimento dei ghiacciai; strani fenomeni si manifestano negli strati più alti dell’atmosfera. Cambiamenti mai avvenuti stanno modificando le correnti d’aria dei livelli stratosferici che regolano la vita sulla terra. L’equilibrio dei vari strati sembra essere diventato erratico e i cambiamenti improvvisi non permettono un’accurata interpretazione dei fenomeni meteorologici, causando interruzioni dei sistemi che si basano sempre di più sulle onde magnetiche emesse dai satelliti per Internet, il GPS, le comunicazioni in generale.
L’atmosfera della terra si divide in cinque strati: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera ed esosfera. Il primo strato, la troposfera, contiene l’aria che respiriamo; il secondo strato, la stratosfera è formato dall’ozono, che ci protegge dalle pericolose radiazioni solari; più in alto, a 80 Km dal livello del mare, la mesosfera è quella che arresta le meteore prima di raggiungere la terra; segue la termosfera dove nascono le aurore boreali e può raggiungere anche i 2,500 °C a causa delle radiazioni solari. Il termometro però, segnerà 0°C di notte perché la perdita di energia è superiore a quella provocata dalle radiazioni ultraviolette. Questa è la zona che ospita la Stazione Spaziale Internazionale.
La temperatura dovrebbe rimanere più o meno costante e le correnti fredde e calde che determinano le condizioni atmosferiche sulla terra permettono di fare delle previsioni metereologiche accurate. Una strana anomalia rilevata dagli scienziati ha messo in allarme la Comunità scientifica: la temperatura dell’atmosfera superiore sta mostrando delle variazioni improvvise che confondono i meteorologi. Onde che trasportano l’energia da un punto all’altro dell’atmosfera sono aumentate in intensità e frequenza, facendo variare le condizioni climatiche. Queste onde gravitazionali sono state collegate ad eruzioni vulcaniche, e causano uragani e bombe d’acqua che appaiono sempre più frequenti e devastanti. L’effetto di queste onde può estendersi per migliaia di chilometri, interrompendo le comunicazioni radio, alterando la navigazione GPS e provocando interruzioni nel trasporto della corrente elettrica. La causa principale è da attribuirsi alle esplosioni solari che nel 2025 hanno provocato un innalzamento della temperatura superiore ai 100°C in poche ore.

Le emissioni indiscriminate di gas serra contribuiscono a distruggere i vari livelli dell’atmosfera terrestre rendendola “malata” con l’assottigliamento degli strati che proteggono la vita in un equilibrio straordinario, un equilibrio precario, che non riusciamo ancora a capire. Purtroppo è più facile attribuire questi cambiamenti al ciclo naturale del sistema solare evitando così il senso di colpa che dovremmo avere a causa del disinteresse che manifestiamo davanti a tanta distruzione che osserviamo un po’ dappertutto.
Quello che avviene nell’atmosfera è strettamente collegato ai fenomeni che chiamiamo naturali e che adesso sono diventati imprevedibili. Purtroppo abbiamo la strana senssazione che tutto ciò che accade “lontano dagli occhi” non ci riguarda. Eppure siamo in un’epoca di comunicazione istantanea che ci mette al corrente di ciò che avviene all’altra estremità della terra. Siamo diventati davvero insensibili? È possibile arrestare il degrado cui stiamo assistendo? Possiamo educare i giovani affinché proteggano il pianeta più straordinario dell’Universo?





