MONTRÉAL – Sono stati 6.660 gli elettori che hanno votato nella circoscrizione consolare di Montréal in occasione del Referendum dell’8 e 9 giugno su Lavoro e Cittadinanza. Secondo i dati forniti dal Consolato Generale d’Italia a Montréal, i plichi elettorali inviati sono stati 35.707, corrispondenti al numero di cittadini italiani aventi diritto sul totale di iscritti AIRE di oltre 41.000. L’affluenza si è dunque fermata al 18,65%, una percentuale bassa ma leggermente superiore alla media della ripartizione America Settentrionale e Centrale, che ha registrato un’affluenza del 16,45% (76.583 votanti su 465.531 elettori). Non sono invece disponibili, al momento, i dati relativi a schede bianche, nulle o contestate, poiché le operazioni di spoglio si sono svolte in Italia. Nel complesso, il voto all’estero ha visto un’affluenza del 23,76%, inferiore sia alla media nazionale del 30,58% sia al dato complessivo (29,89%). I risultati hanno confermato un orientamento più critico da parte degli italiani all’estero, con percentuali di Sì sempre sotto il 70% sui cinque quesiti. (V.G.)
Gli sfaccendati del terzo millennio
Pensavo in questi giorni a Umberto Eco e al suo j’accuse nei confronti delle legioni di imbecilli a cui i media sociali hanno conferito il diritto di esprimersi in ogni campo, digitando compulsivamente, istantaneamente pubblicabili, i flatus vocis più insensati. Una provocazione, quella di Eco, che all’epoca suscitò scandalo, ma che oggi appare una vera e propria diagnosi sociologica.





