Sotto il tendone del Vecchio Porto di Montréal fino al 24 agosto: acrobazie mozzafiato, pioggia scenica e magia visiva in uno dei più riusciti spettacoli della compagnia circense

Montréal – Una pioggia che scolpisce motivi nel vuoto, un cavallo di metallo che galoppa tra sogno e memoria, colibrì (gli uccelli più piccoli del mondo, con alcune specie che pesano meno di 2 grammi) che sfrecciano in volo tra cerchi sospesi e creature mitologiche che emergono da deserti e cenotes (piscine naturali scavate nella roccia calcarea): è Luzia, lo spettacolo del Cirque du Soleil che incanta Montréal per tutta l’estate, fino al 24 agosto, sotto il Grand Chapiteau del Vecchio Porto. L’attesa première del 15 maggio si è trasformata in un vero evento mondano, con la partecipazione di numerose personalità del mondo artistico, giornalistico e culturale del Québec. Anche Il Cittadino era tra gli invitati alla serata inaugurale, testimone di un’esperienza sensoriale di rara bellezza.

Creato nel 2016 dal visionario regista svizzero Daniele Finzi Pasca, che ha vissuto dieci anni in Messico, e in collaborazione con Brigitte Poupart, Luzia si presenta come un mosaico di quadri visivi e acrobatici che abbracciano la spiritualità, la natura, la storia e le leggende del popolo messicano. Il titolo stesso fonde le parole “luz” (luce) e “lluvia” (pioggia), che fungono da fili conduttori dell’intero spettacolo, evocando un Messico immaginario, sospeso tra sogno e memoria.

Applaudito da oltre 5 milioni di spettatori nel mondo, Luzia è tornato a Montréal con rinnovato slancio dopo i successi internazionali a New York, Parigi, Tokyo e prima di proseguire per Washington e Atlanta. Lo show è composto da una compagnia di 115 persone, tra cui 47 artisti, musicisti, acrobati e performer che si muovono con sorprendente armonia su una scena circolare, rotante, arricchita da effetti scenici e tecnici di altissimo livello. Ad accompagnarli, un ensemble di musicisti diretti da Simon Carpentier e la voce ipnotica della cantante Majo Cornejo, mentre la scenografia ideata da Eugenio Caballero, i costumi di Giovanna Buzzi e le marionette di Max Humphries contribuiscono a creare un universo ricco di simboli, colori e riferimenti culturali che spaziano dalla lucha libre al Día de los Muertos, dal papel picado ai rituali ancestrali.
Tra le novità assolute, spicca l’integrazione dell’acqua come elemento scenografico e narrativo. Un vero e proprio sipario di pioggia prende vita davanti agli occhi del pubblico, diventando superficie dove si disegnano motivi, segni e simboli, in una sinfonia di luce e trasparenze. L’acqua, utilizzata anche in acrobazie aeree e coreografie mozzafiato, dona allo spettacolo un ritmo visivo inedito, arricchendo la narrazione e sorprendendo a ogni cambio di scena. L’apertura dello spettacolo è subito memorabile: un cavallo meccanico lanciato al galoppo, colibrì acrobatici che attraversano cerchi sospesi nel vuoto e figure femminili con ali da farfalla Monarca. Seguono tableaux vibranti che spaziano da match di lucha libre a deserti onirici, da sale da ballo fumose a platee cinematografiche degli anni Cinquanta. Ogni numero è un tributo alla cultura messicana, evocata con rispetto, raffinatezza e creatività. Un flusso visivo e acrobatico che incolla lo spettatore alla poltrona.
Il pubblico resta incantato anche dai costumi scintillanti, dalle proiezioni immersive e dalle marionette giganti, come il suggestivo giaguaro che accompagna il numero delle cinghie aeree sopra un lago sacro. Luzia è molto più di uno spettacolo circense: è un’esperienza immersiva, poetica, multisensoriale. Un tributo al Messico e, insieme, all’immaginazione umana quando incontra l’eccellenza artistica. Da non perdere per chiunque voglia lasciarsi trasportare in un mondo dove tutto è possibile, e ogni sogno ha il colore del sole e il profumo della pioggia.
Biglietti e informazioni: www.cirquedusoleil.com/luzia





