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8o Gala della Fondazione Berry F. Lorenzetti | Un milione di dollari per la salute mentale

Alla Maison Principale, 450 ospiti hanno preso parte a una raffinata serata Paris Chic tra musica, eleganza e solidarietà, con l’obiettivo di abbattere tabù e pregiudizi, favorire l’accesso alle cure e sostenere concretamente le persone e le famiglie più vulnerabili

 

Da sinistra: il Sen. Tony Loffreda, Joseph Broccolini e Barry Lorenzetti – Foto crediti: John Oliveri Photography

 

MONTRÉAL – Non tutte le malattie sono visibili e lasciano cicatrici evidenti. Il tumore rende spesso tangibile la battaglia attraverso interventi chirurgici, radioterapia e chemioterapia. La sofferenza mentale, invece, è più subdola: può insinuarsi silenziosamente nella vita di una persona e coinvolgere profondamente anche familiari e amici. Ancora oggi viene troppo spesso nascosta, minimizzata o accompagnata dalla vergogna di chiedere aiuto. Eppure le cure esistono e un sostegno tempestivo può fare una differenza enorme. È proprio per abbattere questo muro di silenzio e tabù che Barry F. Lorenzetti ha trasformato un’esperienza personale in un impegno sociale. Imprenditore italo-montréalese, è fondatore, ceo e presidente del cda di BFL CANADA, società canadese specializzata nel brokeraggio assicurativo e nella gestione dei rischi, da lui fondata nel 1987. “Ho sempre creduto – ha spiegato Lorenzetti – che la salute mentale non sia un problema di qualcun altro: è una responsabilità che riguarda tutti noi”. Da questa convinzione è nata una Fondazione che sostiene programmi concreti, favorisce l’accesso alle cure e combatte stigma e pregiudizi.  Una missione che giovedì 24 settembre ha riunito 450 persone alla Maison Principale, l’ex chiesa di Saint-Thomas-Aquinas trasformata in una maestosa sala da ricevimento, per l’8ª edizione del Gala della Fondazione Berry F. Lorenzetti. Il risultato della generosità degli ospiti è stato straordinario: 1 milione di dollari a sostegno di iniziative dedicate alla salute mentale.

 

La Presidente della Fondazione
Barry F. Lorenzetti, la dottoressa Maggie Lorenzetti Dorfman – Foto crediti: John Oliveri Photography

 

I numeri aiutano a capire quanto il problema sia diffuso. Secondo gli ultimi dati disponibili, ogni anno un adulto su dieci in Québec riceve una diagnosi di disturbo mentale, mentre in Canada una persona su cinque convive, nell’arco di un anno, con una malattia mentale. Ansia e depressione sono le condizioni diagnosticate più frequentemente. Ancora più significativo il dato sull’età: la metà dei disturbi mentali compare prima dei 14 anni e il 70% prima dei 22. Ogni anno, inoltre, circa 4.500 canadesi muoiono per suicidio. Da qui l’importanza della prevenzione e soprattutto dell’accesso alle cure. Lo ha sottolineato la Presidente della Fondazione, la neuropsicologa clinica Dre Maggie Lorenzetti Dorfman: “La salute mentale è complessa: è influenzata da fattori biologici, psicologici e sociali e richiede approcci che siano allo stesso tempo umani e fondati sulle migliori pratiche”. E poi ha aggiunto: “Dobbiamo ridurre gli ostacoli sistemici che impediscono l’accesso alle cure, tra cui lo stigma, le limitazioni geografiche e le lacune nella disponibilità dei servizi”.

 

Colette Taylor, Chief Operating Officer di Sovereign Insurance e Presidente onoraria dell’8a edizione del Gala Berry F. Lorenzetti – Foto crediti: John Oliveri Photography

 

Negli ultimi anni la Fondazione ha quindi rafforzato le collaborazioni con organizzazioni che offrono servizi di prima linea e programmi basati su approcci comprovati, dalla prevenzione all’intervento nelle situazioni di crisi fino al recupero a lungo termine. Tra le nuove iniziative figurano un programma di sostegno con il CHU Sainte-Justine per le famiglie che hanno perso un figlio e una collaborazione con Le Sentier e la Concussion Legacy Foundation Canada per individuare e curare veterani affetti da disturbo da stress post-traumatico. Presidente d’onore del Gala è stata Colette Taylor, vicepresidente esecutiva e Chief Operating Officer di Sovereign Insurance. “Abbiamo compiuto progressi importanti nel ridurre lo stigma che circonda la salute mentale e nell’incoraggiare le persone a parlarne apertamente”, ha sottolineato. “Quando qualcuno trova il coraggio di chiedere aiuto, è fondamentale che possa avere accesso al sostegno di cui ha bisogno”. Sulla stessa linea la direttrice esecutiva Susan Dabrowski, che ha ricordato quanto possa contare anche un piccolo gesto: “Quando si parla di salute mentale, ciò che facciamo e ciò che diciamo conta”. “Non dobbiamo mai sottovalutare la differenza che un sorriso, un gesto gentile o un orecchio disposto ad ascoltare possono fare nella vita di qualcuno che sta attraversando un momento difficile”.

 

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Tra i numerosi ospiti presenti anche il senatore Tony Loffreda, figura molto conosciuta della Comunità italo-canadese di Montréal, e Joe Pannunzio, presidente del Centro Leonardo da Vinci.  A fare da cornice a una causa così importante, una serata raffinata in perfetto stile Paris Chic: atmosfera da bistrot, cucina francese, formaggi, macarons e musica ispirata alla Ville Lumière. Sul palco, con il maestro cerimoniere Joe Cacchione, si sono alternati Brittany Kennell, Dany Laliberté, Denis Ducharme & The Other Side of Cool, Mackenzie Moreau, Gwen Torriani, Sophie Hébert e The StringKatz. E non è mancato il momento più leggero e spontaneo: lo stesso Barry Lorenzetti, insieme al Presidente della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese, Joseph Broccolini, con tanto di occhiali da sole, si sono esibiti in una simpaticissima interpretazione di Sweet Caroline, trascinando la sala in un fragoroso applauso finale. Eleganza, musica e divertimento, dunque, ma soprattutto una causa nobilissima. Perché dietro il milione di dollari raccolto ci sono persone e famiglie che cercano una risposta, un sostegno, una possibilità di ricominciare. E un messaggio che la famiglia Lorenzetti continua a portare avanti con determinazione: nessuno dovrebbe affrontare da solo la malattia mentale.

(V.G.)

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