
MONTRÈAL – Avete mai sentito parlare del New Brunswick? Io, fino a poco tempo fa, lo conoscevo solo di nome. Poi, un giorno, mi sono imbattuta in una notizia curiosa: qui si trovano le spiagge con l’acqua salata più calda di tutto il Canada. In piena estate può raggiungere i 29° C! Per me, che al momento non posso uscire dal Paese a causa del mio “maintained status” con l’immigrazione, è stata una vera rivelazione: una destinazione di mare caldo senza prendere un aereo o attraversare le frontiere. Peccato averla scoperta troppo tardi, perché avevo già prenotato le mie vacanze per quest’anno. Però il New Brunswick è ufficialmente entrato in lista per l’estate prossima. Il segreto di queste acque calde sta nello Stretto di Northumberland, tra il New Brunswick e l’Isola del Principe Edoardo. È poco profondo, quindi il sole estivo lo riscalda in fretta, quasi come se fosse una piscina naturale. Inoltre, una ramificazione della Corrente del Golfo, quella che parte dai Caraibi e risale tutta la costa est del Nord America, porta acqua più calda fino al Golfo di San Lorenzo. Il risultato? Un bagno nell’Atlantico che non ti fa venire i brividi, ma che anzi ti avvolge in un tepore sorprendente per queste latitudini. Da Montréal, raggiungerlo in auto è “abbastanza semplice”: circa nove ore e mezza fino a Moncton, che è la porta d’ingresso alle spiagge calde. Io penso di farlo in più tappe, così da godermi il viaggio senza stress. Prima sosta a Québec City, con una serata nel centro storico. Poi, proseguendo verso est, mi fermerei a Rivière-du-Loup per vedere il tramonto sul San Lorenzo. Terza tappa a Edmundston, già in New Brunswick, per riposare prima dell’ultimo tratto di quattro ore fino a Moncton. Chi vuole può far tutto in un giorno, ma io preferisco arrivare fresca e pronta a godermi la vacanza. Al limite, potete anche prendere un aereo da Montréal, sono più o meno due ore di volo.
Giorni 1-2: Moncton e dintorni. Iniziate il viaggio concedendovi un po’ di relax a Moncton. Non perdetevi il fenomeno del Tidal Bore sul fiume Petitcodiac, un’onda di marea che risale il corso d’acqua, visibile da diversi punti panoramici.
Giorno 3: Hopewell Rocks e Fundy National Park. Da Moncton partite verso Hopewell Rocks, a soli 30 minuti d’auto, dove potrete camminare sul fondale della Baia di Fundy con la bassa marea, ammirando le spettacolari formazioni rocciose a “vasi di fiori”. Se vi va, potete anche noleggiare un kayak e esplorare la zona con l’alta marea. Nel pomeriggio, proseguite verso il vicino Fundy National Park, a circa un’ora da Hopewell Rocks. È un paradiso per chi ama le escursioni, con sentieri di diversa lunghezza, cascate e panorami mozzafiato sul mare.
Giorno 4: Saint John e Fundy Trail Parkway. Continuate verso sud fino a Saint John, la città più antica del Canada, a circa un’ora da Fundy National Park. Qui si possono vedere le Reversing Falls, un fenomeno incredibile dove il fiume cambia direzione con la marea. Da Saint John, percorrete il Fundy Trail Parkway, una strada panoramica lunga 30 km con tante aree per fare delle soste, brevi passeggiate e viste spettacolari sull’oceano. Proseguite verso St. Andrews by-the-Sea, un villaggio marittimo delizioso, famoso per i suoi giardini botanici e le escursioni in barca per avvistare balene e foche.

Giorno 5: Isola di Grand Manan. Da Blacks Harbour prendete il traghetto (circa
un’ora) per Grand Manan Island, un’isola selvaggia con scogliere spettacolari, fari storici come Swallowtail Lighthouse e una tranquillità perfetta per staccare dalla vita frenetica e immergersi nella natura.
Giorni 6-7: Kouchibouguac National Park e ritorno a Moncton. Tornati sulla terraferma, dirigetevi verso il Kouchibouguac National Park sulla costa est, a circa 3 ore da St. Andrews o 2 ore da Moncton. Qui troverete spiagge di sabbia bianca, dune, lagune e sentieri per kayak e birdwatching. Un posto ideale per chi ama il mare ma anche le passeggiate immesi nella natura.
Giorni 8-9: Caraquet e cultura Acadiana. Proseguite verso nord fino a Caraquet, a circa 2 ore da Kouchibouguac, il cuore della cultura acadiana. In estate qui si tengono festival di musica tradizionale e feste colorate. Assaggiate la cucina locale, ricca di frutti di mare freschi e piatti tipici.
Giorno 10: Mont Carleton Provincial Park. Per chi ama trekking e natura, una tappa al Parc Provincial Mont Carleton è d’obbligo. A 3 ore da Caraquet, è il punto più alto delle Maritimes, con panorami spettacolari e sentieri per tutti i livelli.
Se avete più tempo: un salto all’Isola del Principe Edoardo. Già che siete in zona, vale la pena allungare il viaggio verso l’Isola del Principe Edoardo, raggiungibile da New Brunswick tramite il Confederation Bridge. Spiagge di sabbia rossa, campi verdi e la storica Charlottetown vi aspettano, con una bella atmosfera e ottimi ristoranti. Se poi volete spingervi ancora più lontano, le remote e incantevoli Isole Magdalene nel Golfo di San Lorenzo sono accessibili in traghetto o in aereo e offrono paesaggi incontaminati, perfetti per chi cerca pace e natura.
Sono convintissima che il New Brunswick non sia solo un “ripiego” per chi, non può uscire dal Paese, ma una destinazione che vale la pena scoprire per scelta. Tra spiagge calde, natura selvaggia e cultura vivace, sembra un piccolo tesoro a portata di auto da Montréal. E la prossima volta non me lo farò scappare.





