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BUONGIORNO! 😀☕

 

Crediti: MilanoToday

 

Lo scorso 5 novembre, un incredibile spettacolo di luci ha interessato i cieli italiani. Sbrigativamente, l’avevamo battezzato “aurora”, ma con ogni probabilità quello che abbiamo visto, almeno nelle zone più settentrionali della penisola, è stato un melange di tre fenomeni ottici che possono colorare i cieli notturni quando grandi quantità di particelle cariche elettricamente colpiscono gli strati più alti dell’atmosfera: un “arco aurorale rosso stabile”, un fugace Steve (o Strong Thermal Emission Velocity Enhancement), e infine, almeno sulle Alpi, anche i lontani bagliori di un’aurora boreale vera e propria visibile in lontananza perché in realtà, in quel momento, stava interessando i cieli della Scandinavia.

 

Crediti: Iltempo.it

 

Tre fenomeni rari, che presentano somiglianze ingannevoli ma, che in realtà, sono molto diversi. Quindi, l’evento di domenica è stato più unico che raro, perché, affinché si realizzi, necessita di condizioni estremamente specifiche e particolari. La comparsa di vere e proprie aurore boreali alle latitudini italiane, però, sarebbe stata ben altra cosa.

 

Il BUONGIORNO ve lo augura Prima Goccia al 6190, Jean-Talon Est a Saint-Léonard.
(https://www.instagram.com/_prima.goccia/  https://www.facebook.com/PrimaGocciaJeanTalon)

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