
Sclerosi multipla, Francini: “Con Aism un cammino di speranza”
(Adnkronos) – “Questa non è una battaglia, ma un cammino. Sono accanto ad Aism da molti anni e mi sento profondamente onorata di poter portare questa bandiera di speranza e

(Adnkronos) – “Questa non è una battaglia, ma un cammino. Sono accanto ad Aism da molti anni e mi sento profondamente onorata di poter portare questa bandiera di speranza e

(Adnkronos) – “Essere alla Charity Dinner e farne da conduttrice è un regalo che ricevo. Queste serate sono una grande opportunità di aggregazione, di comunità e di condivisione valoriale”. Lo

(Adnkronos) – “Nel mio secondo libro ‘Comunque mamma. Storia di una ferita ancora aperta’, racconto la mia battaglia per diventare mamma, che purtroppo non mi ha visto vincitrice. Non ho

(Adnkronos) – “Al momento della diagnosi, ormai molti anni fa, qualcun altro ne era già a conoscenza, qualcuno che era nel mio grembo e lo stava abitando da meno di

(Adnkronos) – “Il pediatra è l’interlocutore privilegiato delle famiglie e quindi la persona più indicata per arrivare ad una individuazione precoce del difetto visivo e per accompagnarle nei percorsi più

(Adnkronos) – “Le persone con sclerosi multipla ci chiedono di trovare la cura definitiva che cancelli la malattia, affinché un giorno non si sappia nemmeno più che cos’era, realizzando così

(Adnkronos) – Migliorare concretamente la vita delle persone con sclerosi multipla attraverso la ricerca scientifica. Con questo obiettivo si è svolta a Milano la Charity Dinner Aism 2025 che ha

(Adnkronos) – Per far fronte al carico crescente della miopia pediatrica “bisogna puntare molto sulla prevenzione, che non vuol dire soltanto visite dei piccoli pazienti, ma vuol dire insegnare ai

(Adnkronos) – “La miopia è realmente un disastro: sta esplodendo dal punto di vista epidemiologico in generale, ma accade anche e soprattutto in età pediatrica. Questo rende il problema ancora

(Adnkronos) – “Il NeuroBrite Research Center è un centro di ricerca riabilitativa che ha il pregio di lavorare ‘con’ le persone e non solo ‘per’ le persone con sclerosi multipla.