
Vaccino Johnson & Johnson, Aifa: “Speriamo in ok Ema domani”
Sul vaccino Johnson & Johnson, in Italia la speranza dell’Aifa è che il via libera da parte dell’Ema arrivi “già domani sera”. Ad affermarlo è Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa,

Sul vaccino Johnson & Johnson, in Italia la speranza dell’Aifa è che il via libera da parte dell’Ema arrivi “già domani sera”. Ad affermarlo è Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa,

Da quando è scoppiata la pandemia, turni massacranti e ferie negate sono diventate la nuova “normalità” per moltissimi operatori sanitari. È così che gli straordinari sono diventati ordinari. Lo denuncia
Sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo, la campagna “Articoliamo” è nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia, malattia rara della coagulazione che ha l’artropatia
“L’incontro seriale con il fisiatra è fondamentale perché permette di individuare le alterazioni posturali che potrebbero essere alla base di sovraccarichi funzionali su importanti articolazioni, spesso colpite dall’emofilia”. Così Dalila
“Più informazione c’è, su vari fronti, più il paziente sa come evitare il problema del danno alle articolazioni e affrontarlo nel migliore dei modi, anche in caso di incidente”. Così
“L’ecografia articolare ci permette di capire se c’è un emartro e di vedere in casi asintomatici i danni articolari e i sanguinamenti non rilevanti o asintomatici”. Così Sergio Siragusa,

Fra tutte le malattie “permanenti”, la celiachia è quella con il più alto grado di incidenza. In Italia, secondo il ministero della Salute, i soggetti celiaci (diagnosticati e non)

In Italia i casi di celiachia diagnosticati nel 2019 sono stati 225mila, ma si stima che della malattia soffrano senza saperlo oltre 350mila persone. Eppure, milioni di italiani consumano cibo
Secondo un’indagine condotta da Bhave, per valutare l’impatto sociale del Covid19 sulle persone con emofilia, su 142 intervistati, il 73% ha dichiarato di aver deciso di non effettuare o di
Italiani più informati sui farmaci, più coscienti dell’importanza del loro uso corretto e più attenti alle controindicazioni. E’ l”effetto collaterale’, positivo, dell’attenzione che la pandemia ha concentrato sulla salute e,