Magrini (Aifa) su J&J, ‘soltanto una pausa’
“Una pausa per verificare l’origine di sei casi di trombosi su 7 milioni di dosi americane inoculate ma confidiamo nel via libera”. Lo afferma Nicola Magrini, Dg dell’Aifa in un’intervista
“Una pausa per verificare l’origine di sei casi di trombosi su 7 milioni di dosi americane inoculate ma confidiamo nel via libera”. Lo afferma Nicola Magrini, Dg dell’Aifa in un’intervista
Siglato il primo accordo in Italia di procurement basato sul valore nel trattamento del dolore cronico per i pazienti oncologici tra Medtronic, azienda specializzata in tecnologie mediche e l’Irccs Istituto

Scoperto dai ricercatori dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con altri centri di ricerca europei e statunitensi, come si innesca il processo

AstraZeneca, trombosi rare e sintomi da riferire al medico dopo il vaccino: il Dipartimento della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute ha inviato a tutti gli organi competenti l’aggiornamento della

“E’ pericolosa la deriva antiprofessionale di medici e operatori sanitari nei confronti della campagna vaccinale anti Covid-19 che sta richiedendo uno sforzo notevole di Asl e dei centri vaccinali. Per
L’endometriosi e l’adenomiosi sono malattie estremamente diffuse, colpiscono il 10-15% delle donne in età riproduttiva e interessano circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficolta a concepire. Sul

Nessun caso di rare trombosi dopo Sputnik. Lo annuncia in una nota il Gamaleya National Center di Mosca: un’analisi completa degli eventi avversi “durante gli studi clinici e nel corso

“Nei nostri ambulatori arrivano centinaia di telefonate di pazienti che ci chiedono come organizzare la vaccinazione, quale vaccino è più indicato per le loro caratteristiche e questo comporta un notevole

AstraZeneca, si apre il caso delle dosi rifiutate in Lombardia e il dato sul diniego del vaccino anti covid – ora al 15% fra chi si è recato nei centri

Il teleconsulto e le televisite sono strumenti, diventati più familiari in pandemia, che potranno avere un importante utilizzo nel futuro prossimo dell’oncologia e dell’ematologia. Ma non servono solo gli strumenti