
Covid Italia, da vaccino a Omicron: 2021 della pandemia che non finisce
1 gennaio 2021, in Italia inizia un nuovo anno nel nome del Covid. Il bollettino giornaliero segna 22.210 casi e 462 morti, dati in calo. Il Paese è nella fase

1 gennaio 2021, in Italia inizia un nuovo anno nel nome del Covid. Il bollettino giornaliero segna 22.210 casi e 462 morti, dati in calo. Il Paese è nella fase

Piccoli presepi dipinti a mano, angeli in legno, borse, candele e fuoriporta natalizi. E’ stata impegnata nelle ultime attività per le Feste, Francesca Viganò. Nonostante la pandemia di Covid-19, non

“Mi sembrano misure non sostenute dai dati” quelle contenute nell’ultimo decreto legge in tema Covid. E’ la riflessione del virologo Andrea Crisanti, che commenta così all’Adnkronos Salute il contenuto del

“Ieri abbiamo avuto 98mila casi di contagio da Sars-CoV-2 in Italia. E’ una situazione molto allarmante anche se, oggettivamente, abbiamo un argine con il vaccino, almeno per quanto riguarda le

“Non era mai avvenuto, nella storia delle epidemie, che si selezionassero, in 12 mesi, tre varianti così contagiose come Alfa, Delta e Omicron per Sars-Cov-2”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Walter

Sono 126.888 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, giovedì 30 dicembre 2021, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione

E’ record di nuovi contagi da coronavirus oggi 30 dicembre nel Lazio: secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19 sono 5.843. Si registrano altri 6 morti. “Oggi nel Lazio su 25.240

Con la variante Omicron che corre e che progressivamente soppianterà la Delta, “l’incidenza di Covid crescerà ancora. Io credo che nel prossimo futuro arriveremo anche a 150mila casi al giorno

Per la positività al Covid e la fine della quarantena basterà il tampone rapido nel Lazio. Una nuova ordinanza, firmata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti e dall’assessore alla Sanità

“Il problema è la platea dei non vaccinati che in assoluto costituiscono, al momento, la categoria dei più fragili. È per queste ragioni che non possiamo certo abbandonarci ad un