
Memorie di viaggi di Paolo Ruiz. Messico
La civiltà Azteca fiorì nel Messico centrale dal XIV al XVI secolo D.C., l’impero dei Maia si stendeva nel sud ed era sorta nel 2600 A.C.

La civiltà Azteca fiorì nel Messico centrale dal XIV al XVI secolo D.C., l’impero dei Maia si stendeva nel sud ed era sorta nel 2600 A.C.

Nel mondo rurale di Terra di lavoro, Molise, Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, la Pantasema era una misteriosa figura che animava la fantasia e il timore della civiltà agreste.

“Ho capito che il mio posto è in cucina: è quella la mia vocazione, la mia comfort zone, ciò che sono bravo a fare”, dice Andrew, 32 anni. “Tutto ciò ha sorpreso anche me: non era nei miei piani diventare cuoco”.

Da bambino andavo al mare a Termoli con i cugini, gli zii, le zie ed i nonni. Era un posto centrale per ritrovarci, visto che nel corso degli anni la nostra famiglia si era sparpagliata in tutta Italia.

In Italia, paese caratterizzato dall’“a-patriottismo“ e dell’“a-nazionalismo”, trionfano invece mondialismo, globalizzazione, cosmopolitismo, internazionalismo, ecumenismo…

Aspetto le prime belle giornate per cercare di ritrovare una certa forma. Parlo per me, ma la gente non è di buon umore. Oltre al Covid ed alla guerra, ci si mette pure il tempo.

Difficile di questi tempi, almeno per quanto mi riguarda, immaginarsi impegnati nella creazione artistica. L’idea di starmene con un plettro tra le dita ad incastrare melodie ed accordi, come anche quella di riversare su un foglio bianco parole che abbiano una qualche funzione poetica, mi suona inopportuna, se non sacrilega.

A tutti è noto il racconto Fantasy: “Hobbit e il Signore degli Anelli” di John Ronald Reuel Tolkien, accademico, scrittore, poeta e filologo inglese (1892-1973). La capacità di questo prolifico scrittore di raccogliere e assemblare diversi elementi folcloristici, mitologici e leggendari, hanno determinato un indiscusso capolavoro letterario destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del fantasy.

La 21esima edizione, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, si è tenuta dal 3 al 6 maggio 2022 e, grazie all’allentamento dell’emergenza pandemica, sono arrivati buyer e operatori commerciali da ogni continente.

Finito quasi per caso a Montréal a soli 4 anni, perché sua madre potesse prendersi cura della nonna, Gionatan (Jonathan) Catalano si è fatto un nome in città ed oggi è conosciuto come le garçon amoureux de Montréal. Nato ad Assisi, in Umbria, da genitori pastori siciliani, la famiglia Catalano non ha mai pianificato di restare a Montreal.