Il giornale italiano 1° in Québec e in Canada

ULTIM'ORA ADNKRONOS

L’Opinione

Natale – Il ritorno della nostalgia

La nostalgia, con il mito del paradiso perduto, assume talvolta i contorni di una quasi trascendenza religiosa, soprattutto quando si vive in Paesi dominati dal culto dell’efficienza di mercato e del consumismo, e ormai privi di miti e di sacralità.

Logica calcistica e populismo

Le nostre élite li considerano, con animo sprezzante, un tutto indifferenziato. Sono la squadra avversaria, insomma.

Il nuovo governo. Un percorso impegnativo

Io vorrei che il nuovo governo reintroducesse l’uso di parole e concetti dimenticati.  Io auspico che il termine “nazione” torni in auge, e che venga reintrodotta l’espressione “interesse nazionale”.

Immigrazionismo a gogò

Noi, immigrati del Canada, prima di partire abbiamo dovuto seguire la rigorosa procedura emigratoria, e arrivati qui abbiamo dovuto rispettare senza indugi gli usi e costumi locali; talvolta anche retrogradi e ridicoli, quali ad esempio le proibizioni puritane in materia di alcol, allora vigenti.

Il canto di un cuore abruzzese (II)

Rodolfo Di Carlo, questo sveglio, intraprendente, onesto immigrato italiano di Granby ci dà nelle pagine  di «Vai dove ti porta il canto del cuore» (Granby, 2021) una descrizione da scalpellino e talvolta da orafo  della sua giovinezza, in Abruzzo.

“The Economist” non economizza gli insulti all’Italia

La copertina della rivista The Economist reca un’immagine caricaturale: la dimissionaria prima ministra inglese, Liz Truss, è rappresentata nei panni di una guerriera dell’antica Roma, con elmo (l’elmo di Scipio), lancia, scudo.

Il canto di un cuore abruzzese

L’autobiografia di Rodolfo Di Carlo, che non conosco personalmente ma al quale mi accomunano tante cose – Di Carlo è un immigrato come me – mi ha inondato di sentimenti, tra cui una piacevole sorpresa per le tante interessanti vicende che ci racconta.

Violenze contro le donne e parità di genere

Gli stupri, inclusi quelli di gruppo, sono in aumento in Italia. E così i femminicidi. Ma nonostante tutto, per stupri e femminicidi l’Italia è un Paese situato nel fanalino di coda in Europa e nel mondo.