
I sindacati accusano il governo d’improvvisazione
Dopo i passaporti la scorsa estate, questa volta tocca a patenti, targhe e immatricolazioni. Un altro disservizio della pubblica amministrazione, con i cittadini costretti a dare nuovamente prova di pazienza e responsabilità. Questa volta, però, non c’entrano né la pandemia, né il lockdown.








