Alla ricerca della propria essenza

Lo scorso 19 marzo, la scrittrice italo-canadese, con un reel su Instagram, ha lanciato il suo nuovo libro Je suis qui je suis, una raccolta di testi che stimolano la riflessione e il processo introspettivo
MONTRÉAL – Famosa soprattutto in Québec con i romanzi Pourtant, je suis là (2020) e Les femmes de bois (2023), entrambi editi da Lison Lescarbeau, Camilla Sironi, talentuosa scrittrice di origine italo-francese, si distingue per il suo stile evocativo e coinvolgente. Mercoledì 19 marzo, con un reel sul suo profilo Instagram, ha ufficialmente presentato il suo nuovo libro Je suis qui je suis, che si può già trovare sugli scaffali delle librerie della Belle Province. Il testo propone una narrazione che esplora il lato femminile presente in ogni persona, inteso come connessione con l’intuito, la creatività e la capacità innata di guarigione. Si interroga sulla domanda universale: Chi sono veramente?, spingendo i lettori a superare i condizionamenti sociali e dalle tracce lasciate dalle proprie esperienze per riscoprire la propria autenticità.
Il Cittadino Canadese ha avuto il piacere di incontrare ancora una volta Camilla Sironi per parlare della sua nuova opera.
Dalla scrittura creativa alla meditazione: il percorso di Je suis qui je suis
L’idea di Je suis qui je suis è nata da un lungo processo interiore. Camilla ci ha raccontato di aver scritto i testi nei mesi precedenti e di averli poi raccolti in un unico volume. “Inizialmente, questi scritti erano destinati ai ritiri di meditazione e spiritualità che organizzo, soprattutto per le donne. Volevo offrire uno strumento per proseguire il lavoro di introspezione e crescita personale iniziato durante questi incontri”.
Ogni capitolo può essere letto singolarmente, come un esercizio di consapevolezza. La parte conclusiva del libro include pratiche di scrittura intuitiva, pensate per aiutare i lettori a riflettere su temi come la connessione con l’intuito, l’equilibrio interiore e l’ascolto delle emozioni. “Anche se mi rivolgo in particolare alle donne, queste riflessioni sono universali e richiamano gli archetipi junghiani”, ha sottolineato Camilla Sironi.
“L’obiettivo a cui miro è – ha precisato la scrittrice – riscoprire chi siamo al di là dei nostri ruoli sociali. Chi siamo veramente quando non siamo più madri, figlie, professionisti. È un ritorno all’essenza, ed è quello che cerco di esplorare con questa raccolta, sempre con molta umiltà”.

Un viaggio personale e collettivo
Nel libro, l’autrice condivide anche parte del suo percorso di guarigione e crescita personale. Molti dei testi sono stati scritti in momenti di profonda riflessione e condivisi durante i ritiri che ha condotto, anche in Francia. “Sono testi in parte autobiografici. Li ho elaborati nel corso della mia ricerca interiore, rispecchiando nelle altre persone frammenti della mia esperienza. Ogni esercizio porta con sé la solidarietà che nasce in questi percorsi collettivi”.
L’indice del libro è strutturato per guidare il lettore attraverso temi fondamentali come la consapevolezza, l’accettazione, l’ascolto del corpo e l’equilibrio tra energia femminile e maschile.
Una scrittura diversa
Diverso dai suoi romanzi precedenti, Je suis qui je suis è una raccolta di testi che unisce meditazione, autobiografia e condivisione collettiva. “Non è nato da una scelta progettuale precisa, ma da un flusso creativo spontaneo – ci ha tenuto a sottolineare Camilla – e racchiude molto di me; lo offro ai lettori con amore e umiltà”.
Se nei suoi romanzi precedenti il Belpaese aveva un ruolo centrale, in questo libro l’Italia è presente più come eredità culturale e familiare. “I miei genitori mi hanno introdotta alla meditazione sin da giovane, e questo ha influenzato il mio percorso di crescita”, ha evidenziato l’autrice. “Questo libro va oltre i confini culturali: parla di un cammino personale, universale”.
Un messaggio universale
Pur concentrandosi sulla dimensione femminile, Je suis qui je suis si rivolge a tutti. L’autrice sottolinea l’importanza di connettersi con il proprio lato femminile, inteso non come genere, ma come parte dell’essere umano legata all’intuito e alla creatività. “Il femminile è ciò che ci connette all’intuizione, mentre il maschile è legato all’azione”, ha sottolineato Camilla Sironi, richiamando il filosofo Jung. “La scrittura, come la vita, è un equilibrio tra questi due aspetti”.
Uno sguardo al futuro
Camilla Sironi è già al lavoro su un nuovo romanzo, in uscita nel 2026, che esplorerà un mondo futuristico in cui il maschile e il femminile sono in perfetto equilibrio. “Immagino una società in cui non esiste più la sottomissione, dove c’è una reale uguaglianza e si valorizza la saggezza dell’intuito”, ha anticipato. “Un mondo in cui si vive e si lavora in comunità, più vicini alla natura”.
Nel frattempo, per chi desidera intraprendere un viaggio introspettivo, Je suis qui je suis è già disponibile nelle librerie del Québec. Un invito alla riflessione per chiunque voglia riscoprire se stesso e dare nuovo impulso alla propria crescita personale.