Una tempesta solare nel 2024?
Nel 2023, sulla superficie del Sole sono comparse numerose macchie che, nel 2024, potrebbero ulteriormente aumentare. Ma quali sono i rischi per il nostro pianeta?

Nellâanno appena terminato, sulla fotosfera â la parte superficiale del Sole â si sono formate svariate macchie solari, soprattutto a giugno. Nel corso del mese, infatti, il Solar Influences Data Analysis Center (SILSO) ne ha registrate 163, il numero piĂč elevato da oltre 20 anni. Dal 2020 ad oggi Ăš stato segnalato un aumento significativo di queste regioni fredde e scure. Nel 2023, la stella Ăš stata a dir poco âinvasaâ da queste macchie. Si tratta di zone fredde e scure perchĂ© sono associate a campi magnetici estremi, cosĂŹ forti da frenare, e in molti casi bloccare, il calore proveniente dal nucleo. Quando si ha la riconessione di questi campi magnetici, si creano importanti eruzioni di radiazioni elettromagnetiche dette eruzioni solari o brillamenti. Questi eventi, molte volte, sono accompagnati da altri fenomeni come le espulsioni di massa coronale, responsabili principali delle tempeste geomagnetiche sulla Terra.
Nei prossimi mesi, lâattivitĂ magnetica del Sole continuerĂ a crescere. Di conseguenza, le possibilitĂ di brillamenti di Classe X (quella piĂč intensa) e di altri fenomeni eruttivi estremi sono in continuo aumento. Nel caso in cui esse dovessero scagliare plasma, particelle cariche elettricamente, verso il nostro pianeta, si potrebbero scatenare tempeste solari violente che, nel nostro mondo super tecnologico e iperconesso, provocherebbero ingenti danni a tutti i dispositivi elettrici ed elettronici per diverse settimane, se non addirittura mesi.

Il BUONGIORNO ve lo augura Prima Goccia al 6190, Jean-Talon Est a Saint-Léonard.
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