BUONGIORNO!
Nel mondo giornalistico canadese, volendo estremizzare il discorso, sembra di essere ritornati agli anni sessanta del maggio francese e del â68. Solo che, adesso, quelli che cercano di difendere il libero pensiero sono gli âanzianiâ che si scagliano, a ragione, contro âlâAmeriKaâ dei social media come Facebook e Instagram, i quali si sono accaparrati tutti i proventi pubblicitari. PerchĂ© un giornale, ricordiamocelo, Ăš anche unâazienda e come tale ha bisogno di soldi (ovvero pubblicitĂ ) per poter funzionare e far circolare le idee. I media tradizionali, giornali cartacei e notizie alla televisione, si rivolgono soprattutto ad una fascia di popolazione che ha in media dai 40 anni in su (per fare un esempio, il telegiornale di Radio-Canada Ăš seguito in maggioranza dai cinquantenni), mentre i âgiovaniâ si informano sempre di piĂč su piattaforme come Tik Tok, Instagram e, se hanno lo spirito âvintageâ, anche su Facebook. Insomma, la ânuovaâ informazione sempre di piĂč viaggia ad una rapiditĂ tale che funziona soprattutto attraverso video e interazioni con poca profonditĂ e a consumo veloce (e altrettanto velocemente dimenticati). In questo contesto, il pensiero rischia di non trasmettersi in maniera adeguata tra le generazioni e di formare sempre meno quel pensiero critico che ha sempre contribuito a sviluppare le menti piĂč brillanti. Di questa battaglia delle idee, vi preghiamo parlatane, discutetene, che siate dâaccordo o meno, perchĂ© altrimenti fra poco lâunico rumore sarĂ quello di video che esprimono solo un punto di vista, quello di chi Ăš inquadrato nella telecamera del telefonino. La pubblicitĂ , in compenso, non vi preoccupate, esisterĂ sempre.
Il BUONGIORNO ve lo augura Prima Goccia al 6190, Jean-Talon Est a Saint-LĂ©onard.
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