
Referendum all’estero: ha votato il 16% degli aventi diritto
Quasi il 16% degli italiani residenti all’estero ha votato al referendum sulla giustizia.

Quasi il 16% degli italiani residenti all’estero ha votato al referendum sulla giustizia.

Domenica 12 giugno si è votato per il primo turno delle elezioni amministrative in 971 comuni italiani. L’affluenza è risultata in forte calo: su base nazionale è stata del 54,72% contro il 60,12% della tornata precedente.

Da sabato 18 giugno indossare la mascherina non sarà più obbligatorio sui mezzi pubblici del Québec.

Venerdì scorso, 10 giugno, il governo liberale ha annunciato la sospensione temporanea dei test obbligatori a campione a carico delle persone vaccinate che rientrano in Canada.

Si comincia il 2 luglio con “On our watch” di Pif al Cinéma Guzzo Lacordaire. Poi spazio alle proiezioni all’aperto tutti i mercoledì di luglio e agosto nel parco Dante della Piccola Italia. Tra le pellicole c’è “Ennio”, un documentario di Tornatore sulla carriera del Maestro Morricone

L’11a edizione del torneo di golf del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (Regione Québec) ha avuto luogo mercoledì 1o giugno al Club di golf St-Raphaël all’Île-Bizard.

Secondo il Ministro dell’Economia e dell’Innovazione del Québec, attraverso l’’innovazione e la digitalizzazione le aziende potranno conquistare nuovi mercati

TEMPO: 45 minuti INGREDIENTI PER: 4 persone PER IL GAZPACHO 500 g 4 pomodori maturi ramati oppure San Marzano 200 g cetriolo 50 g pane bianco 4 gambi di sedano 1 pompelmo

La guerra in Ucraina continua e ormai sono più di tre mesi che dura. Qualcosa si sta muovendo attraverso i sotterranei canali diplomatici e speriamo che si trovi una soluzione.

“La guerra nell’ormai martoriata Ucraina non accenna ad allentare. Anzi. Secondo la Nato “l’Occidente si deve preparare ad una guerra lunga e logorante”. Fin dall’inizio del conflitto il problema del grano è stato uno dei più impellenti. I due Paesi in guerra producono, infatti, il 30% della fornitura mondiale e, prima dell’inizio delle ostilità, l’Ucraina era vista come il granaio del mondo, con 4,5 milioni di tonnellate di prodotti agricoli che uscivano dai suoi porti ogni mese.