(Adnkronos) – Convinti che abbia agito da solo, gli inquirenti polacchi stanno cercando di costruire un profilo psicologico e di individuare le motivazioni che hanno spinto ad agire l’uomo responsabile dell’attacco di Cracovia, dove ieri sei persone sono state uccise e 16 ferite sulla centrale Piazza del mercato a colpi di arma da fuoco (Guarda il filmato). Il ministro dell’Interno polacco, Marcin Kierwinski, ha avanzato alcune ipotesi, parlando di un uomo di idee ‘ultranazionaliste’. “Tutto sembra indicare che era affascinato dall’ideologia di estrema destra”, ha aggiunto.
Identificato dalla stampa come Michal Oksinski, è nato nel 2002 e viveva con i genitori e una sorella a Ostrowiec Swietokrzyski, a due ore da Cracovia. I corpi di questi ultimi sono stati trovati in un appartamento situato nel centro della cittadina: “Un uomo di 52 anni, una donna di 51 e una di 21. Si tratta dei genitori e della sorella del sospetto”, ha annunciato oggi la polizia, precisando che avevano ferite da colpi di arma da fuoco. L’aggressore non aveva precedenti penali. Frequentava con il padre un poligono di tiro.
Intorno alle 15 il sospetto ha raggiunto in auto la piazza centrale di Cracovia e ha sparato contro passanti, turisti e tassisti. La polizia è intervenuta dopo pochi minuti e ha iniziato a inseguire l’aggressore alla guida di una Subaru nera. A un incrocio, l’uomo si è scontrato con un veicolo fermo. In uniforme militare, mascherato, con elmetto e giubbotto tattico, è sceso dall’auto e ha esploso colpi di arma da fuoco con due poliziotti. Era armato con un fucile semiautomatico AR-15. I due agenti sono stati colpiti ma uno di loro, nonostante le ferite, è riuscito a neutralizzarlo. Sottoposto a un intervento chirurgico, l’uomo versava ancora questa mattina in condizioni critiche, secondo la portavoce della polizia.
“L’ultima volta che ci siamo visti è stata alla cerimonia di laurea, quando abbiamo ricevuto i diplomi e i risultati degli esami finali. Siamo tutti sotto choc, non me l’aspettavo”, ha dichiarato a Pol Sat un compagno di studi del ventiquattrenne autore dell’attentato di Cracovia. “Era un tipo particolare e lo dimostrava in qualche modo: aveva le unghie nere, faceva disegni di se stesso in classe, simboli di origine sconosciuta e svastiche. Nessuno poteva aspettarsi che facesse qualcosa del genere. Nessuno lo prendeva sul serio perché lui stesso ci rideva sopra”.





