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Midterm, prosegue lo spoglio: l’onda blu dei Dem diventa tsunami

Roma, 4 nov. (askanews) – E’ ancora in corso lo spoglio delle schede delle elezioni di metà mandato che si sono tenute ieri negli Stati Uniti. I democratici hanno ottenuto una vittoria schiacciante, conquistando seggi sia in roccaforti repubblicane che in Stati in bilico e ottenendo un’ampia maggioranza in entrambi i rami del Congresso. A detta di tutti gli osservatori, si è trattato di un netto rifiuto dell’agenda del presidente Donald Trump, che aveva fatto delle Midterm un referendum sul suo operato.

Alla Camera dei rappresentanti, per la quale gli americani erano chiamati a eleggere tutti i 435 deputati, i Democratici possono già contare su 237 deputati eletti, contro i 139 dei repubblicani. Cinquantanove seggi sono ancora ufficialmente da assegnare ma secondo un’analisi di Nbc News i Democratici conquisteranno almeno 258 seggi. In seguito ai risultati, il presidente della Camera Mike Johnson (Repubblicano della Louisiana) ha comunicato questa mattina al suo staff che non manterrà l’incarico di leader repubblicano nel nuovo Congresso.

Al Senato, dove gli elettori erano chiamati a rinnova 35 dei 100 seggi, i democratici ottengono 54 seggi contro i 44 dei repubblicani, sottraendo loro sette seggi in Iowa, Kansas, Ohio, Maine, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Texas. Due seggi, che si decideranno in Mississippi e in Alaska, sono ancora da assegnare ma in entrambi gli Stati i candidati Dem sono in leggero vantaggio.

Nella sfida per la carica di governatore di Stato – ieri se ne eleggevano 36 -, i i Democratici hanno strappato ai Repubblicani il controllo di Texas, Georgia, Nevada, Ohio e Iowa. Al momento i Dem hanno 28 governatori contro i 20 dei Repubblicani, con Kansas e Alaska ancora da assegnare ufficialmente, ma anche qui i Dem risultano in vantaggio. I Democratici hanno hanno inoltre conquistato la cosiddetta “trifecta” – cioè si sono aggiudicati la carica di governatore ed entrambe le camere legislative statali -, in Michigan, Minnesota, Nevada, Pennsylvania e Wisconsin.

Insomma un'”onda blu”, come l’hanno definita alcune delle principali testate internazionali, che sta diventando sempre più uno tsunami.

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