Roma, 4 nov. (askanews) – Missione (quasi) compiuta: conquistando cinque flip-states, i Democratici sono vicinissimi ad assicurarsi la maggioranza al Senato, dopo quella alla Camera che appare ormai garantita con largo margine.
La notte elettorale del midterm ha sancito alcune vittorie storiche, fra cui spicca quella doppia in Texas: James Talarico ha strappato al Gop un seggio al Senato decisivo per la maggioranza mentre Gina Hinojosa, eletta governatrice, ha posto fine al lungo regno di Greg Abbott.Per i Repubblicani si profila quindi una debacle storica, che Donald Trump non ha perso tempo a scaricare sul partito: “Se fossi stato sulla scheda avrei vinto a valanga”, ha scritto su Truth; meno prevedibile invece la sua dichiarazione di voler accettare l’esito del voto e di voler cooperare con i Democratici.
Un sentimento che non appare troppo ricambiato: i Dem, che alla Camera avranno in Hakeem Jeffries il primo speaker aframericano della storia – uno dei tanti primatisti elettorali della tornata – hanno già avvertito l’Ammnistrazione che farà meglio a “cercarsi un avvocato”, come ha dichiarato il responsabile della Commissione di vigilanza della Camera (House Oversight Committee).
Con alle spalle una solida maggioranza, Garcia potrebbe ora avviare una serie di indagini sul presidente Donald Trump, sulla sua famiglia e sulla gestione, da parte dell’Amministrazione, dei documenti relativi al caso di Jeffrey Epstein.





