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Gino Berretta, Cavaliere della Repubblica Italiana

L’imprenditore e filantropo, già presidente della Casa d’Italia, insignito dell’onorificenza consegnata dal Console Generale Enrico Pavone

 

Da sinistra: Lina Simeone, Sal Guerrera, Joseph Broccolini, Perry Mazzanti, il neo Cavaliere Gino Berretta,
il Console Generale Enrico Pavone, Carlo Scalzo, Mariano De Carolis, Luciano Bentenuto,
Vincenzo Belmonte e Salvatore Migliara

 

MONTRÉAL – Un uomo che ha contribuito a scrivere la storia della comunità italiana di Montréal, un grande sportivo che ha dato lustro al Belpaese sull’altra sponda dell’Atlantico, un instancabile imprenditore che ha diretto una delle più importanti società nordamericane nel settore delle protesi e un generoso filantropo, sempre pronto ad aiutare gli altri.

 

Carolina e Gregg Berretta, Mia Piccinin, Sally e Gino Berretta con Enrico Pavone

 

Da sinistra: il presidente Perry Mazzanti, la direttrice Giovanna Giordano, il Console Generale Enrico Pavone e il neo Cavaliere Gino Berretta

 

Stiamo parlando di Gino Berretta, una persona rispettata e benvoluto all’interno della comunità italiana e da tutti coloro che hanno avuto il piacere di incrociare il suo cammino.

 

Nato a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, il 5 ottobre 1942, Berretta arriva in Canada nel 1957, a soli quindici anni, come giocatore di calcio. Milita nella National Soccer League con il Montréal Cantalia e, nel 1964, viene selezionato per disputare un’amichevole contro il Crystal Palace F.C. con la maglia del Montréal Italica. È però nel football canadese che si fa notare, fino a diventare professionista: sarà il primo italiano a essere ingaggiato dai Montréal Alouettes.

 

A seguito di un infortunio, intraprende un nuovo percorso, dedicandosi alla formazione accademica e sviluppando quelle capacità manageriali che lo porteranno dapprima a ricoprire il ruolo di direttore delle vendite dell’Hotel Bonaventure e, successivamente, a diventare presidente di J.E. Hanger Inc., società di cui acquisisce la proprietà nel 1972. Anche grazie al suo contributo, J.E. Hanger si afferma come una delle aziende leader in Nord America nella produzione e distribuzione di apparecchi ortopedici, protesici e chirurgici.

 

Berretta si distingue anche per il suo forte impegno filantropico, testimoniato, tra le altre cose, dal lungo rapporto con lo Shriners Hospital, istituzione di cui è stato membro e Chairman del Board of Governors, prima di assumerne la presidenza emerita. Dal 2017 al 2023, in un momento particolarmente delicato per l’istituzione culturale, ricopre anche il prestigioso incarico di presidente della Casa d’Italia, contribuendo a rilanciarla e a restituirle il ruolo di autorevole punto di riferimento storico per la comunità italiana del Québec.

Lo scorso 22 ottobre, presso la Casa d’Italia, Gino Berretta ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dalle mani del Console Generale d’Italia a Montréal, Enrico Pavone. Una trentina di persone hanno voluto rendergli omaggio in occasione di un evento organizzato dalla direttrice generale della Casa d’Italia, Giovanna Giordano, al quale hanno preso parte amici, familiari e importanti esponenti del mondo imprenditoriale: Joseph Broccolini, presidente di Broccolini Inc. e della FCCI; Sal Guerrera, cofondatore di SAJO; Salvatore Migliara, presidente della residenza per anziani Au fil de l’Eau; Luigi Liberatore, filantropo e investitore; Mariano De Carolis, direttore generale della Caisse Populaire Canadienne-Italienne; Mario Galella, ex dirigente bancario; James Di Sano, commissario scolastico della Sir Wilfrid Laurier School Board; Demetrio Santoro, proprietario di Primotex; Lina Simeone, Carlo Scalzo e Perry Mazzanti, rispettivamente seconda vicepresidente, primo vicepresidente e presidente della Casa d’Italia.

 

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Al termine della cerimonia, gli ospiti si sono trattenuti per un pranzo celebrativo, con un menù preparato dal ristorante Prima Luna. Presenti anche la moglie e uno dei figli di Berretta, Sally e Gregg, insieme a Mia Piccinin, sua storica segretaria, con la quale ha lavorato per 35 anni alla J.E. Hanger.

 

Nel suo intervento, il Console Pavone ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Berretta, soffermandosi in particolare sul suo contributo nel campo ortopedico e protesico e sul suo impegno a favore delle persone con disabilità. “Giovanni Gino Berretta ha dedicato la sua vita alle persone con disabilità. La sua sfida è stata offrire alle persone meno fortunate la possibilità di muoversi e praticare sport, grazie alla co-invenzione di modelli avanzati di tutori ortopedici e dispositivi per l’immobilizzazione cervicale”, ha sottolineato Pavone.

 

Il Console ha quindi evidenziato il valore dell’attività professionale svolta da Berretta, sia sul piano dell’innovazione tecnica sia per l’attenzione riservata ai pazienti. Nel corso degli anni, il suo lavoro ha consentito a numerose persone, comprese figure di spicco dello sport canadese, di recuperare la mobilità degli arti.

 

Un percorso professionale accompagnato da importanti risultati imprenditoriali. “Sotto la sua direzione, J.E. Hanger ha registrato una crescita significativa, raggiungendo un fatturato annuo di 9,9 milioni di dollari, con un totale di cinque filiali e 68 dipendenti”, ha rimarcato il Console.

 

Pavone ha inoltre ricordato il ruolo di Berretta nella società civile di Montréal e il suo impegno nella promozione di iniziative benefiche, tra cui la partecipazione alla serata annuale Sous le Soleil de la Toscane, organizzata a favore della Fondation du Complexe de santé Reine Elizabeth.

 

Infine, soffermandosi sul legame con le proprie origini e sul contributo offerto alla comunità italiana, il Console ha definito Berretta un “ponte tra il Vecchio e il Nuovo Mondo”, sottolineando come la sua costanza e il suo impegno lo abbiano reso “un autentico punto di riferimento per la comunità italiana di Montréal”.

 

Anche Giovanna Giordano, direttrice generale della Casa d’Italia, ha voluto celebrare il riconoscimento con un messaggio pubblicato sui social, esprimendo la propria gratitudine per il contributo di Berretta all’istituzione: “Caro Gino Berretta, oggi ricevi un’onorificenza prestigiosa, che riconosce il tuo impegno e il tuo contributo alla comunità italiana. Desidero ringraziarti personalmente per tutto quello che hai fatto per Casa d’Italia, per la tua dedizione e per aver contribuito a darle un futuro. Questa onorificenza è un riconoscimento che meriti. Complimenti di cuore, Gino, e grazie per il tuo esempio”.

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