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Italia-Canada, a Toronto oltre 300 imprese per rafforzare i rapporti economici

Grande partecipazione al Business Forum organizzato dalla Farnesina e dall’Agenzia ICE. Oltre 200 incontri tra aziende, focus su energia, industria avanzata e difesa. L’export italiano in Canada continua a crescere. Gli interventi di Tripodi, Cattaneo, Di Giuseppe e La Marca

 

 

TORONTO – Non soltanto aumentare gli scambi commerciali, ma costruire alleanze industriali durature, attirare investimenti e rafforzare la sicurezza economica dei due Paesi. È questo il messaggio emerso dal Business Forum Italia-Canada, svoltosi giovedì 29 ottobre al Globe and Mail Centre di Toronto. Organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Agenzia ICE, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e la Canadian Chamber of Commerce, l’appuntamento ha riunito oltre 300 imprese italiane e canadesi, con più di 350 delegati e 218 incontri bilaterali tra operatori economici.

 

A guidare la delegazione italiana, composta da 65 aziende, la Sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi, intervenuta su delega del Ministro Antonio Tajani. Ad aprire i lavori è stato l’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo, che ha sottolineato le opportunità offerte dalla complementarità delle due economie: da una parte le risorse energetiche e minerarie canadesi, dall’altra l’eccellenza manifatturiera e tecnologica italiana. “Le relazioni tra Italia e Canada stanno vivendo una straordinaria espansione”, ha dichiarato, indicando nell’energia, nella difesa, nelle infrastrutture e nella meccanica avanzata i settori più promettenti. “Il Canada è un partner di particolare rilievo per l’Italia”, ha ribadito Tripodi, indicando nella diversificazione degli approvvigionamenti, nella sicurezza economica e nell’innovazione tecnologica le priorità della collaborazione. Un rapporto sostenuto anche dall’accordo commerciale CETA e dal Piano d’azione per la Cooperazione Rafforzata Italia-Canada, rilanciato dai governi di Giorgia Meloni e Mark Carney.

 

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I numeri confermano questa tendenza. Secondo l’Agenzia ICE, nel 2025 l’export italiano verso il Canada ha raggiunto il valore record di 13,4 miliardi di dollari canadesi, con una crescita del 40% in tre anni. Nei primi otto mesi del 2026, l’incremento è stato del 10%. Un risultato sostenuto anche dall’attività degli uffici ICE di Toronto, Montréal e Vancouver, che nell’ultimo anno hanno realizzato 25 progetti promozionali, coinvolgendo oltre 400 aziende italiane. Tre i grandi settori al centro dei lavori: industria avanzata, robotica e intelligenza artificiale; energia, minerali critici e infrastrutture; difesa, aerospazio e cybersicurezza. Presenti rappresentanti di importanti gruppi come Leonardo, Fincantieri, ENI, Bombardier, CAE e Rogers, insieme alle istituzioni finanziarie italiane SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti. Nel pomeriggio, gli incontri tra le aziende hanno permesso di esplorare nuove opportunità di collaborazione e investimento.

 

Particolarmente significativo l’intervento del deputato Andrea Di Giuseppe, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale, che ha invitato a guardare oltre il semplice aumento delle esportazioni. “La vera sovranità non è isolarsi, ma scegliere con chi integrarsi”, ha affermato, sostenendo la necessità di costruire filiere produttive sicure e partnership strategiche capaci di coinvolgere anche le piccole e medie imprese. “La nostra fragilità non è l’interdipendenza, ma la dipendenza priva di fiducia”, ha aggiunto, sottolineando come la sicurezza degli approvvigionamenti sia diventata una questione di interesse nazionale. Sulla stessa linea la Senatrice Francesca La Marca, nata proprio a Toronto, che ha ricordato come Italia e Canada condividano non soltanto interessi economici, ma anche valori democratici e una profonda vocazione transatlantica. La parlamentare ha evidenziato che l’Italia è il terzo partner commerciale del Canada nell’Unione europea per gli scambi di merci, auspicando che il Forum possa trasformare il potenziale economico in progetti concreti, investimenti, ricerca e nuove opportunità per le imprese di entrambi i Paesi. La Marca ha inoltre ricordato che l’Italia non ha ancora ratificato il CETA, nonostante i risultati positivi prodotti dall’accordo.

 

Ai lavori hanno partecipato anche il Direttore Generale dell’ICE Lorenzo Galanti, il Segretario di Stato canadese per il Lavoro John Zerucelli, il Segretario parlamentare all’Industria Karim Bardeesy e il Ministro delle Infrastrutture dell’Ontario David Piccini. Presente inoltre l’ex difensore della Nazionale Leonardo Bonucci, ambasciatore della Lega Serie A, a testimonianza del ruolo dello sport nella promozione del Made in Italy. Il Forum si è concluso con l’impegno a dare continuità ai contatti avviati e a rafforzare la collaborazione tra le comunità imprenditoriali dei due Paesi. La sfida, adesso, sarà trasformare gli incontri di Toronto in contratti, investimenti e posti di lavoro. Perché il successo di questa nuova stagione nei rapporti tra Italia e Canada non si misurerà soltanto con i numeri dell’interscambio, ma soprattutto con le opportunità concrete che saprà generare sulle due sponde dell’Atlantico.

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