Roma, 30 ott. (askanews) – Incassata la “risposta chiara e con proporzioni molto significative”, dall’assemblea straordinaria di ieri dei soci del Monte dei Paschi di Siena, Banca Intesa Sanpaolo tira dritto con la sua Offerta pubblica di acquisto e scambio. E a margine della giornata mondiale del risparmio, organizzata oggi a Roma dall’Acri, l’amministratore delegato, Carlo Messina, è tornato a rassicurare enti locali e personale sulla tutela di territori e occupazione, ha escluso qualunque rilancio dell’offerta – “assolutamente no”, ha detto – e ha lanciato una frecciata al management di Mps.
Dai soci di Mps, ha esordito, è giunta quella che “mi sembra una risposta chiara e con proporzioni veramente molto significative”. La bocciatura delle ipotesi alternative ha superato il 90%, “quindi un consenso assoluto ad andare avanti con la nostra di offerta. Quello che era meno atteso era la componente di bocciatura della fusione di Mediobanca, che faceva parte dei piani di Montepaschi. Ma anche, devo dire, e questo è abbastanza singolare che accada, la bocciatura delle azioni proprie dei piani incentivanti, che rappresenta un punto molto delicato per chi fa il capo di un’azienda”.
“Quindi – ha proseguito – devo dire che è un percorso che ci porta ad andare avanti con grande fiducia sul completamento dell’operazione”.
Ora “l’Antitrust sta facendo le sue valutazioni, io credo che ragionevolmente entro la fine di novembre si dovrebbe completare il percorso, però questo ovviamente dipende dall’Autorità, su cui ho già ribadito piena fiducia in quello che faranno. Questo è un percorso che credo porterà, poi, a consentirci di completare l’operazione”.
Per il territorio e i dipendenti, “nel nostro progetto c’è una totale garanzia di occupazione e c’è una totale garanzia di assunzione di giovani, cosa che nei progetti di altri non sempre si trovano. Noi l’abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Credo che sia la migliore garanzia per il territorio, per le persone, la nostra coerenza dell’aver sempre fatto quello che dichiaravamo”.
“In particolare la mia sensibilità sul fronte delle persone è, credo, uno dei punti di forza della nostra banca – ha rivendicato Messina – investiremo fortemente sul territorio”.
“E mi sembra che, a questo punto, venute meno queste strategie difensive – ha sintetizzato il banchiere – sia bene valutare le cose con una visione che porta a guardare con grande serenità quelle che sono le nostre proposte, e non strumentalizzare in modo negativo”.





