Roma, 29 ott. (askanews) – Inviare gli F24, recuperare le fatture mancanti, incrociare estratti conto e movimenti bancari. Rispondere alle email e ricordare le scadenze. Negli studi dei commercialisti, le attività ripetitive sottraggono ogni settimana ore alla consulenza e al rapporto con i clienti. È su queste incombenze che interviene Commercialista AI, il nuovo applicativo sviluppato da DC Academy, la società fondata dall’imprenditore Davide Caiazzo.
Alla base c’è un’esigenza che emerge anche dalle ricerche di settore: trasformare l’adozione dell’intelligenza artificiale in un alleggerimento concreto del lavoro. Oltre il 70% dei commercialisti utilizza già l’AI, ma per più di sei professionisti su dieci le attività manuali e ripetitive assorbono ancora l’equivalente di una giornata lavorativa su cinque. La sfida è quindi passare dalla sperimentazione a un utilizzo capace di incidere sulle operazioni quotidiane dello studio. Il funzionamento di Commercialista AI è semplice e parte dagli strumenti e dai documenti dello studio: il professionista accede via web, senza installazioni, collega la casella email, inserisce le anagrafiche dei clienti e carica i documenti da gestire. Il programma prepara le proposte, il professionista le verifica e le approva. Tra le principali funzioni ci sono l’invio degli F24 ai clienti, l’abbinamento tra movimenti bancari e fatture, la conversione delle fatture estere in XML, le bozze di risposta alle email e i promemoria per avvisi bonari e rate. Solleciti e promemoria automatici seguono le regole autorizzate dallo studio. Per accompagnare i professionisti nell’adozione, Caiazzo ne illustra il funzionamento in una serie di workshop pratici gratuiti. L’obiettivo è contenere il tempo e i costi delle attività ripetitive, mantenendo al professionista la supervisione. Secondo le stime di DC Academy, uno studio con cento clienti potrebbe recuperare circa 44 ore di lavoro al mese. “Ai commercialisti non manca la competenza, manca il tempo”, spiega Caiazzo. “Per questo non si parte dalla tecnologia, ma da un problema concreto: quelle attività ripetitive che ogni settimana portano via ore senza aggiungere valore. Abbiamo costruito Commercialista AI insieme agli studi, sui loro documenti reali: lavora accanto al gestionale senza sostituirlo e ogni comunicazione parte dalla casella dello studio, con la sua firma. La regola resta una: l’AI propone, il professionista approva. Gli studi che la introducono così non sostituiscono le persone, restituiscono loro ore da dedicare a ciò che richiede giudizio, relazione e responsabilità verso il cliente”. Un principio che trova riscontro anche nella normativa: l’articolo 13 della legge 132/2025 limita l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali alle attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale del professionista. Prevede inoltre che il cliente riceva informazioni chiare, semplici ed esaustive sui sistemi utilizzati. Per questo Commercialista AI mette a disposizione degli studi anche un modello di informativa per i clienti.





