Milano, 27 ott. (askanews) – Ferretti Group ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un utile netto in calo del 18,2% a 49,9 milioni di euro e ricavi sostanzialmente stabili a 888,6 milioni (+0,2%). L’Ebitda adjusted è diminuito del 7,8% a 130,6 milioni, con un margine sceso al 14,7% dal 16%. Il gruppo nautico ha rivisto al ribasso la guidance 2026 sulla redditività, confermando invece le previsioni sui ricavi.
In particolare, Ferretti prevede ora un Ebitda adjusted compreso tra 174 e 185 milioni di euro, rispetto alla precedente stima di 186-197 milioni, con un margine del 14,5-14,9% contro il 15,5-15,9% indicato in precedenza. Confermati gli obiettivi di ricavi tra 1,2 e 1,24 miliardi e investimenti tra 60 e 65 milioni.
La raccolta ordini nei nove mesi è diminuita del 13,8% a 664,9 milioni, ma nel terzo trimestre è tornata a crescere del 6,6% a 323,6 milioni, sostenuta anche dai saloni nautici europei. Nello stesso trimestre i ricavi sono aumentati del 13,6%. Il portafoglio ordini complessivo al 30 settembre ammontava a 1,33 miliardi, in calo dell’11% su base annua, mentre quello netto si è attestato a 571,4 milioni (-28,1%). La posizione finanziaria netta evidenzia una cassa di 42,3 milioni, rispetto ai 95 milioni di fine giugno.
A livello di segmenti, la raccolta ordini degli yacht in composito è cresciuta del 28,2% a 357,3 milioni, mentre quella degli yacht su misura è diminuita del 31,5% a 290,4 milioni. Nessun nuovo ordine è stato acquisito nei superyacht nei primi nove mesi, contro i 64,2 milioni dello stesso periodo del 2025. Sul piano geografico, gli ordini sono cresciuti dell’1,8% in Europa, mentre sono diminuiti del 36,5% in Medio Oriente e Africa e del 42,2% nelle Americhe.
“La nostra redditività rimane al di sotto dei livelli che Ferretti Group può e deve esprimere”, ha dichiarato l’Amministratore delegato Stassi Anastassov, annunciando un piano di miglioramento delle performance attraverso interventi sui prezzi, sul mix di prodotto, sull’efficienza industriale e sull’utilizzo dei cantieri. Il gruppo ha inoltre avviato programmi specifici per migliorare i risultati nelle Americhe, in Medio Oriente e nel segmento superyacht.
La flessione dei margini riflette il minore contributo degli yacht su misura e alcune inefficienze operative presso società controllate fornitrici, che hanno determinato costi aggiuntivi e ritardi nelle consegne. Secondo Ferretti, le azioni correttive produrranno benefici graduali nel corso dell’esercizio.





