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Audi costruirà primo stabilimento negli Usa, investimento da 4 mld

Milano, 25 ott. (askanews) – Audi si prepara a costruire il suo primo stabilimento negli Stati Uniti, in Georgia, con un investimento di circa 4 miliardi di dollari e la creazione di circa 4.500 posti di lavoro. Il progetto è stato annunciato sabato dal presidente americano Donald Trump durante un comizio a Perry in vista delle elezioni di medio termine del 3 novembre, alla presenza del Ceo di Audi, Gernot Döllner.

La fabbrica, destinata ai grandi suv premium del marchio, avrà una capacità fino a 200mila veicoli l’anno. Il Presidente Usa ha sottolineato le ricadute occupazionali del progetto e rivendicato il ruolo dei dazi nella scelta di Audi. All’esterno era esposto anche un Suv Audi Q9 color oro.

Audi ha indicato che i lavori inizieranno nel 2027 e che la produzione partirà nei primi anni del prossimo decennio. Lo stabilimento sorgerà presso il Middle Georgia Mega Site, nell’area di Macon, con spazio per futuri ampliamenti. Il Nord America diventerà così il terzo pilastro produttivo del marchio accanto a Europa e Cina.

L’operazione segna una svolta per Audi, che oggi importa tutte le vetture vendute negli Usa, prodotte principalmente in Europa e in Messico, dove viene assemblato il Q5, il modello più venduto sul mercato americano. La produzione locale ridurrà l’esposizione ai dazi e ai rischi valutari.

Nel 2025 i dazi americani hanno pesato per 1,2 miliardi di euro sul risultato operativo del gruppo Audi. Le auto importate dall’Ue sono soggette a un dazio complessivo del 15%, mentre per quelle prodotte in Messico non conformi alle regole sul contenuto regionale dell’accordo nordamericano Usmca il dazio complessivo arriva al 27,5%.

“Abbiamo ambizioni molto più grandi per Audi in America. Gli Stati Uniti sono uno dei mercati premium più importanti al mondo e non abbiamo ancora realizzato pienamente il nostro potenziale”, ha dichiarato Döllner. “Siamo determinati a cambiare questa situazione con prodotti premium, un marchio più forte e una base produttiva locale competitiva”, ha aggiunto.

Secondo indiscrezioni della stampa internazionale, il nuovo impianto potrebbe produrre i Suv Q7, Q8 e Q9, ma Audi non ha ancora confermato modelli e motorizzazioni.

Il ceo di Volkswagen, Oliver Blume, ha indicato il Nord America come un “mercato strategico per la crescita redditizia del gruppo”, sottolineando l’importanza di una produzione locale destinata ai clienti americani. Il progetto Audi, sostenuto anche dal presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Pötsch, dovrà ora ottenere le necessarie approvazioni societarie.

L’investimento arriva in una fase difficile per Audi, penalizzata dalla concorrenza cinese e dai dazi. Nei primi nove mesi del 2026 il marchio ha consegnato 1,04 milioni di vetture nel mondo (-11,4%). Negli Usa le vendite sono scese del 16% a circa 108mila unità, di cui circa 40mila nel terzo trimestre (-15%).

L’espansione americana si inserisce nella ristrutturazione di Volkswagen in Europa. Audi ha chiuso nel febbraio 2025 lo stabilimento di Bruxelles, con circa 3mila dipendenti coinvolti. Neckarsulm è invece uno dei quattro impianti tedeschi, con Emden, Zwickau e Hannover, per i quali il gruppo non garantisce nuovi programmi produttivi tra il 2031 e il 2034. In Europa la capacità produttiva supera la domanda di circa 500mila veicoli. Volkswagen prevede inoltre altri 50mila tagli di posti di lavoro a livello mondiale, oltre ai 50mila già concordati.

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