Ensemble Montréal punta su esperienza e concretezza

MONTRÉAL – A pochi giorni dalle elezioni municipali del 2 novembre 2025, a Saint-Léonard, cuore della Comunità italiana di Montréal, la campagna elettorale sta per vivere le sue battute finali. Ensemble Montréal punta sull’esperienza e la concretezza di una lista forte ed esperta formata da: Dominic Perri, candidato Sindaco; Gabriel Retta e Gemma Marchione, candidati consiglieri nel distretto di St-Lèonard Ovest rispettivamente per la Città e l’Arrondissment; Arij El Korbi e Linda Paquin, candidati consiglieri nel distretto di St-Lèonard Est rispettivamente per la Città e l’Arrondissment.
Per il rush finale, abbiamo intervistato per voi Dominic Perri, da 43 anni al servizio dei cittadino come consigliere comunale, e
Gabriel Retta, con oltre 25 anni di esperienza nella pubblica amministrazione a livello federale, provinciale e municipale.
Perri, come va la campagna elettorale? “La campagna va alla grande. Il porta a porta ci incoraggia: le persone ci dicono ‘Finalmente uno dei nostri come Sindaco’. L’entusiasmo è palpabile. Ci teniamo a far conoscere il nostro programma e metterci subito al lavoro. I cittadini chiedono un cambiamento e ci sostengono”.
Retta, raccontaci il porta a porta. “Abbiamo iniziato il 1° luglio, contattando oltre 16.000 residenze e puntiamo a raggiungerne quasi 30.000. È una campagna capillare, fatta di incontri e telefonate. La risposta è straordinaria”.
Perri, parlaci della tua squadra. “È un team esperto e diversificato. Gabriele Retta conosce la macchina municipale come pochi, avendo diretto il gabinetto del partito per 8 anni. Gemma Marchione lavora alla CIBPA ed è il nostro ponte con la Comunità italiana. Arij El Korbi rappresenta il nostro link con la Comunità maghrebina, mentre Linda Paquin porta competenza finanziaria. Non c’è tempo da perdere: dopo 8 anni all’opposizione, il 3 novembre vogliamo partire in quinta per realizzare i nostri progetti”.
Perché è importante raggiungere elettori di tutte le origini? “I nostri servizi sono per tutti, senza distinzioni. Tuttavia, Saint-Léonard deve mantenere il suo accento italiano, perché sono gli italiani ad aver costruito questo quartiere. Rappresentano ancora la maggioranza e il loro ‘finalmente’ durante il porta a porta dice tutto: vogliono un Sindaco italiano che promuova la loro identità”.
Dopo 43 anni come consigliere comunale, sei pronto a fare il Sindaco? “Sarebbe un onore. Ho gestito dossier cruciali per Saint-Léonard al Comune di Montréal, spesso sostituendo il Sindaco Bissonnet meno attivo negli ultimi tempi. Con la mia esperienza anche nelle Commissioni di Saint-Léonard, sono pronto a diventare Primo Cittadino”.
E tu Retta, dopo tanti anni dietro le quinte, sei pronto al salto in politica? “Assolutamente. Sono estremamente fiero di Dominic, che si dedica anima e corpo alla campagna e nei prossimi 4 anni darà tutto se stesso. Io porto 12 anni di esperienza municipale, di cui otto come capo di gabinetto del partito e quattro nell’ufficio del Sindaco. Conosco la macchina amministrativa come pochi e sono davvero pronto a spingere per progetti e fondi, lavorando insieme a Dominic per ridare slancio a Saint-Léonard”.
Cosa dici a chi ti accusa di non aver mai vissuto a Saint-Léonard? “Mi sono innamorato di questo quartiere e a breve andrò ad abitarci. Ho vissuto a Roma, parlo italiano e il mio legame con la Comunità è forte, come confermano i video sui social con Joe Cacchione. La mia storia e il mio impegno parlano per me: so cosa vogliono le famiglie, i giovani e gli anziani e so come aiutarli”.
Perri, sei deluso dal sostegno di Bissonnet a Équipe St-Léonard? “Sì, sono molto deluso e con me tutta la Comunità. Michel ha sottoscritto la mia candidatura e due giorni dopo ha appoggiato l’opposizione. È incoerente, essendo ancora membro di Ensemble Montréal. La Comunità si sente tradita e la sua scelta è incomprensibile”.
Retta, questa scelta del Sindaco uscente potrebbe complicare i vostri piani? “Un voto per Équipe St-Léonard è un voto per Projet Montréal. Sono i nostri avversari, punto. Non esistono accordi possibili o immaginabili. Siamo l’unica squadra con Soraya Martínez a Saint-Léonard e questo fa tutta la differenza. Francamente, è incomprensibile che Équipe St-Léonard abbia scelto un ex candidato della CAQ a Laval, il partito della Legge 96, un partito che incarna l’opposto dei valori di Montréal e di Saint-Léonard. La nostra Comunità merita di meglio”.
Perri, una lista autonoma può difendere meglio gli interessi di Saint-Léonard? “Non ha senso. I grandi progetti si decidono in Consiglio comunale, è qui che si ottengono i fondi. Se non fai parte della maggioranza, non ottieni nulla. Vogliono confondere le acque, ma non c’è nessuna intesa come quella che Ensemble Montréal ha invece con le liste locali di Anjou e LaSalle, dove infatti non presentiamo candidati e ci sosteniamo a vicenda come cugini. Projet Montréal, il partito della bicicletta, o Équipe Saint-Léonard sono la stessa cosa: avversari da battere”.
Retta, oltre a Cacchione, vi sostengono altre personalità? “Abbiamo l’appoggio dei deputati Patrizia Lattanzio, Filomena Rotiroti e Frantz Benjamin, della consigliera uscente Angela Gentile, di Francesco Miele e dei presidenti dei Club della Terza età del quartiere”.
Perri, temi sorprese, con il 40% degli elettori ancora indecisi? “No, il 60% degli indecisi vuole un cambiamento rispetto alla Sindaca Plante. L’unica alternativa è Ensemble Montréal. Sono certo che alla fine anche gli indecisi sceglieranno la nostra leader. Soraya è attenta ai bisogni locali e vuole dare più poteri e fondi agli arrondissement, come per la rimozione della neve, che tornerà di nostra competenza”.
Quali sono le priorità del tuo programma? “Le inondazioni sono la priorità. Da quattro anni denuncio il problema al Consiglio comunale. Plante ha rimandato l’ampliamento del collettore Langelier al 2028/29, mentre noi vogliamo avviare i cantieri già nel 2026. Abbiamo già implementato misure tampone come il parco-spugna Coubertin ed esortato i residenti di dotarsi di griglie. Sbloccheremo 25 milioni per aiutare le famiglie. Poi, più sicurezza con un’illuminazione più efficace e l’aggiunta di una terza pattuglia di Sicurezza Pubblica, oltre ad una migliore manutenzione di strade e marciapiedi”.
Retta, quale sarà il tuo contributo concreto? “Punterò sulla prevenzione per i giovani, contrastando la microcriminalità con programmi come uno stadio coperto, più orari per il basket e assunzioni estive. Voglio coinvolgere i giovani nelle attività comunitarie e il loro impiego nelle aziende locali per una comunità ancora più coesa”.
Perri, come abbellire Jean-Talon con l’arrivo della metro? “Jean-Talon sarà rinnovata dopo i lavori delle nuove stazioni metro, con alberi, marciapiedi più ampi e nuove torri residenziali. Stiamo già aiutando i commercianti con regolamenti più flessibili, ma la trasformazione avverrà gradualmente”.
Cosa pensi delle piste ciclabili a Saint-Léonard? “I cittadini ci dicono chiaramente: basta piste ciclabili. Chiederemo una pausa per valutarne la sicurezza e l’impatto su ambulanze, traffico e scarichi merci delle attività commerciali. Le piste vanno bene, ma solo dove sono davvero sicure e non compromettono la viabilità, perché non tutti si spostano in bicicletta”.
Un messaggio agli elettori italiani? “Restiamo uniti e non cadiamo nella trappola di chi vuole dividere il voto. Un voto per Équipe Saint-Léonard è, di fatto, un voto per Projet Montréal, il partito che ha bloccato per anni i nostri progetti. Con Ensemble Montréal e Soraya alla guida della città, potremo contare su una maggioranza solida per ottenere fondi e realizzare interventi attesi da tempo, come la soluzione alle inondazioni e la nuova biblioteca. È un’occasione storica per dare finalmente a Saint-Léonard un Sindaco italiano e una squadra che lavora davvero per la sua Comunità”.





