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Protesta tir, blitz centrosinistra: Meloni venga in aula. Giovani? Governo reprime e stop

Roma, 21 ott. (askanews) – Caro vita, protesta dei tir, disagio giovanile e violenza nelle piazze: le opposizioni compatte – Pd, M5s, Avs e Iv – aspettano la fine della seduta alla Camera per un piccolo ‘blitz’, chiedere a quattro voci un’informativa urgente della presidente del Consiglio davanti al Parlamento. Non ha funzionato con il titolare del Viminale Matteo Piantedosi, a cui avevano chiesto di riferire sui fatti di Milano, venga allora Giorgia Meloni a rispondere alle Camere su tutto il dossier degli ultimi giorni.

Parte il leader M5s Giuseppe Conte, reduce dall’ennesimo incontro con gli autotrasportatori – oggi alla Camera, venerdì scorso allo svincolo di Maddaloni, in Campania – chiedendosi come mai la presidente del Consiglio non incontri “chi in questo momento è portatore di così tanta sofferenza economica e sociale”, “la loro sofferenza è vera, sono disperati”. Invece, osserva Conte, “li vedranno con calma, a fine mese, ma ci rendiamo conto che l’Italia si sta fermando?”. La segretaria Dem Elly Schlein si associa (“Meloni esca dal Palazzo e venga qui a riferire”) ed alza il tiro: “La risposta solo repressiva non basta” e, del resto, “se avesse funzionato il primo decreto sicurezza non sareste arrivati a otto”. Anche la faccenda della “guerra ibrida”, a cui ha accennato il ministro della Difesa Guido Crosetto mentre altri esponenti di governo – Piantedosi – l’hanno esclusa, rende indispensabile per Schlein un passaggio in Parlamento: “Non è che potete dire una cosa del genere così”.

Angelo Bonelli, Alleanza verdi e sinistra, quando tocca a lui si accalora – “avete introdotto 123 nuovi reati, uno ogni 12 giorni, senza riuscire a garantire sicurezza e ordine pubblico. Avete tagliato risorse alle periferie, da Tor Bella Monaca allo Zen, e continuate a investire in armi, ignorando la crisi sociale, ma non avete vergogna?” – poi beve un sorso d’acqua, protesta con il presidente di turno dell’aula per il “controcanto” che sale dai banchi della maggioranza e sbotta: “Al governo dei giovani non gli interessa niente, gli interessa solo la repressione”. E poi “quello che stanno facendo Piantedosi e Lollobrigida è indecente. Invocare infiltrazioni criminali senza portare nemmeno una prova significa gettare fango su chi protesta” per poter lavorare.

Gli risponde Maurizio Lupi, Noi Moderati, che parla di “strumento sbagliato” – i blocchi della circolazione delle merci – che rischia di cancellare le ragioni della protesta mentre Salvatore Deidda, di Fratelli d’Italia, osserva: “Le infiltrazioni? Basta leggere i giornali” o “c’è qualcuno che difende quelli che tagliano le ruote agli autotrasportatori?”. Mugugni e proteste dai banchi delle opposizioni.

Infine Italia Viva. “Noi non possiamo pensare che la risposta del governo sia solo quella securitaria – incalza Maria Elena Boschi -, ma è normale che di fronte a una richiesta di informativa il ministro Piantedosi non si sia degnato di venire in aula a rispondere dei fatti di Milano?”. Un ultimo appello a Meloni: “Sappiamo che non ama venire in aula, ecco se proprio non vuole venirci, almeno incontri le categorie e i sindacati, almeno a loro dia delle risposte”, chiude Boschi.

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