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Lula: “I Bolsonaro corrotti, non io, controllatemi pure il cellulare”

Porto Alegre, 20 ott. (askanews) – Nel corso di un comizio elettorale a Porto Alegre, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone in vista del ballottaggio per le presidenziali di domenica 25 ottobre, il presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva ha esortato il rivale Flavio Bolsonaro a rendere pubblici i propri estratti conto bancari e i tabulati telefonici.

Tenendo in mano dei fogli bianchi, Lula ha spiegato: “Si tratta di un’autorizzazione che invio all’onorevole presidente del Tribunale superiore elettorale, con la quale acconsento all’accesso ai miei tabulati telefonici e ai miei estratti conto bancari, così come a quelli della mia famiglia, inclusi i miei cinque figli, e chiedo che Flavio Bolsonaro faccia lo stesso”.

Lula accusa la famiglia del candidato, figlio dell’ex presidente populista, di corruzione e solleva dubbi sulle risorse di cui il senatore avrebbe disposto per acquistare, pagando in contanti, una casa del valore di 10 milioni di reais.

“Tutti conoscono il suo passato (Flavio Bolsonaro, ndr). Tutti conoscono la mia biografia, tutti conoscono la storia di ciascuno. E non posso permettere che uno squadrista (letteralmente ‘miliziano’, ndr) mi stia alle spalle durante un dibattito, con qualcosa scritto in mano, accusandomi di corruzione. Perché è la sua famiglia a essere corrotta”, ha attaccato Lula, riferendosi al duello televisivo in cui Flavio Bolsonaro aveva scritto a penna la parola ‘corrotto’ nei suoi confronti.

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