Roma, 18 ott. (askanews) – “Anche il miglior programma non vive se rimane confinato nella relazione fra partiti. Il programma diventa cosa viva se suscita una speranza collettiva. Per questo è arrivato il momento di una manifestazione delle opposizioni”. Lo ha affermato il leader Avs Nicola Fratoianni nel suo intervento all’Assemblea nazionale di Avs a Roma ‘Decidiamo’.
“Ieri – ha ricordato- c’e stata una grandissima manifestazione a Roma, e nel Paese cresce la mobilitazione e lasciare le piazze vuote è un errore. Io penso che sia arrivato il momento che le opposizioni oltre che partecipare, come è doveroso alle manifestazioni che vengono indette , debbano porsi il tema della politicizzazione o meglio della ripoliticizzazione di questo Paese”.
“Oltre a fare tutto questo, penso che sia arrivato il momento per le opposizioni di porsi il problema di promuovere una grande mobilitazione nel Paese – ha sottolineato ancora il leader Avs- su cose semplici che stanno nella vita quotidiana delle persone: una grande manifestazione unitaria, popolare larga contro il governo della destra. Contro un governo che fa una manovra di bilancio dove faranno l’ennesimo gioco delle tre carte per prendere risorse dal lavoro e metterle da qualche altra parte, a partire dai 14 miliardi di euro per le armi”.
“Io penso – ha concluso Fratoianni- che sia arrivato il momento per le opposizioni – prosegue il leader rossoverde – (naturalmente costruendo il massimo della convergenza e dell’allargamento) di andare in piazza contro questo governo, contro il carovita, per stipendi dignitosi , contro la guerra e il riarmo. In piazza insieme per dire cose semplici. Lo abbiamo proposto poco fa come Avs io ed Angelo Bonelli . È una proposta aperta, nessuno vuole mettere cappelli, non indichiamo date o luoghi, discutiamo insieme, scegliamo insieme la data, costruiamo la piattaforma, decidiamo se fare una piazza statica o con un corteo . Non mi interessa, ma ci sia insieme una mobilitazione.Perché il programma, che è ora di metterlo insieme e dargli una veste perché si possa raccontare, altrimenti è un semplice collage di cose buone. Il programma – conclude Fratoianni – deve avere un’anima, indicare un’idea di alternativa . Questo deve essere un programma di cambiamento e di governo. Anche il migliore dei programmi non vive se è confinato nella dimensione chiusa della relazione fra forze politiche, che è necessaria, che va coltivata e lavorata. Ma il programma diventa cosa viva se attraversa ed entra nel Paese, se suscita una speranza, se parla alla rassegnazione , se diventa uno strumento che le persone possono impugnare per pensare e cercare di cambiare l’attuale situazione. Avs è in campo per questo , questa è la politica che ci interessa.





