Rimini, 14 ott. (askanews) – Tokyo, Kyoto e Osaka restano le mete più frequentate dagli italiani che visitano il Giappone per la prima volta, ma cresce l’interesse per località meno conosciute e per esperienze legate alla cultura e alle tradizioni locali. Al TTG Travel Experience di Rimini, Ken Toyoda, direttore esecutivo per l’Italia della Japan National Tourism Organization (JNTO), ha spiegato la strategia dell’ente per distribuire meglio i flussi turistici, promuovendo regioni ancora poco esplorate e incoraggiando i viaggi anche in autunno e inverno. A favorire le partenze, secondo Toyoda, anche il cambio euro-yen, che rende il Giappone meno costoso di quanto molti italiani immaginino.
“Il 70-80% degli italiani che vanno in Giappone lo visita per la prima volta – spiega Toyoda – Per questo scelgono destinazioni famose come Tokyo, Osaka, Kyoto o Kanazawa. Ma recentemente le cose stanno cambiando: visitano anche località meno battute e cercano maggiormente esperienze culturali. Sta cambiando anche il modo di viaggiare degli italiani”.
“Ci sono moltissimi posti, come Hokkaido, l’isola più settentrionale, con paesaggi e cultura un po’ diversi. Oppure – aggiunge Toyoda – la regione di Tohoku, a nord di Tokyo, un luogo molto bello, poco conosciuto, fuori dai percorsi più battuti. Poi c’è Kyushu, nel sud del Giappone, oppure Okinawa, un’isola tropicale. Sono destinazioni che consiglio”.
“Gli italiani pensano che il Giappone sia caro – osserva l’esperto – che tutto costi molto. Ma in questo momento non è affatto così, perché l’euro è più forte dello yen. Quando vengono in Giappone rimangono molto sorpresi: il soggiorno e il cibo sono economici. È la cosa che sorprende di più gli italiani”.
“Stiamo lavorando con gli operatori turistici in Italia per promuovere anche le aree meno conosciute, non soltanto Tokyo e Kyoto. Ci sono moltissimi altri luoghi interessanti e cerchiamo di incoraggiare il settore turistico a proporli. Gli italiani di solito vogliono venire in primavera o in estate, ma anche l’autunno e l’inverno sono ottime stagioni. Per questo promuoviamo anche questi periodi”, conclude Toyoda.





