Buenos Aires, 7 ott. (askanews) – Dopo l’ultima partita di Lionel Messi con la nazionale argentina, il ct Lionel Scaloni prova a spiegare che cosa perderà l’Albiceleste. A 39 anni il numero 10 lascia dopo 208 presenze e 126 gol, con un Mondiale e due Copa América vinte.
Per Scaloni, anche ricostruendo una squadra competitiva e facendo crescere nuovi giocatori, ci sarà qualcosa di Messi che non potrà essere sostituito: “È un calciatore insostituibile. Lo ripeto: per me, e spero di non sbagliarmi, non ci sarà mai più niente di simile su un campo da calcio. Gli saremo eternamente grati per tutto quello che ci ha dato e per quello che ci lascia”.
“È molto difficile paragonarlo a qualcosa – dice – è molto difficile far capire alla gente che cosa significhi avere Messi dalla tua parte. È qualcosa di ineguagliabile. Potremo ricostruire una grande squadra, arriveranno nuovi ragazzi, ma quella che oggi si chiama ‘aura’ io non l’ho vista in nessun altro”.
“Io mi tengo questo. Se tutto va bene continuerò a essere l’allenatore e l’eredità che lascia è enorme. Vederlo ancora a 39 anni, dopo il Mondiale che ha fatto e con la voglia che ci ha messo, è l’esempio più grande che possiamo prendere”, conclude Scaloni.





