Roma, 4 ott. (askanews) – La Fia fa chiarezza sui problemi che hanno caratterizzato il giro di formazione del Gran Premio del Bahrain disputato a Sepang. Diverse monoposto hanno perso improvvisamente potenza, con Max Verstappen e Lewis Hamilton tra i piloti costretti a intervenire sulla vettura prima della partenza.
Secondo la Federazione, all’origine dell’episodio c’è stata “una combinazione senza precedenti di basso regime del motore, condizioni di scarsa aderenza, impostazioni di gestione dell’energia per pista bagnata e configurazione dei settori del circuito di Sepang”, che ha provocato “una perdita di potenza non prevista per diverse vetture”.
Durante il giro di formazione Verstappen aveva segnalato via radio il blocco della monoposto, mentre Hamilton era stato costretto ad accostare. Al pilota Mercedes era stato comunicato che il problema era legato al software.
La Fia spiega che, durante il ritardo della gara causato dalla forte pioggia, il Dipartimento Tecnico ha rimosso il limite di energia nei settori interessati attraverso un aggiornamento software distribuito a tutti i concorrenti. La modifica ha consentito alle squadre di effettuare gli interventi necessari sulle power unit prima della partenza.
La Federazione precisa inoltre che nessun team aveva individuato il problema prima del giro di formazione e annuncia un’analisi approfondita insieme alle squadre e ai costruttori delle power unit.
La questione riguarda anche la sicurezza. Prima della partenza, Charles Leclerc aveva espresso preoccupazione per la possibilità che un blocco simile potesse verificarsi in condizioni di scarsa visibilità: “Mamma mia, con queste condizioni se succede una cosa del genere sul rettilineo con la poca visibilità che abbiamo siamo dei semplici passeggeri”.





