Roma, 1 ottobre 2026 – “Il rito del caffè espresso italiano merita il riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. È una tradizione che rappresenta l’identità, la socialità e la cultura del nostro Paese e che ha contribuito a rendere la parola “espresso” uno dei termini italiani più conosciuti e utilizzati nel mondo”.
Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e sostenitore della candidatura del rito del caffè espresso italiano all’UNESCO, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè che ha rilanciato l’impegno per il riconoscimento a patrimonio mondiale immateriale anche con Maddalena Fossati Dondero direttrice di La Cucina Italiana e i rappresentanti dello storico caffè Gambrinus di Napoli.
“L’UNESCO ha già riconosciuto il valore culturale del caffè turco e del caffè arabo. È quindi evidente che anche la tradizione italiana dell’espresso, diffusa e apprezzata a livello globale, meriti analoga attenzione. Il caffè in Italia non è soltanto una bevanda: è un rito quotidiano, familiare e collettivo, che si esprime nelle case, nei bar e nelle piazze del Paese”.
Pecoraro Scanio sottolinea come il caffè rappresenti un patrimonio culturale che attraversa l’intera Penisola: “Dal caffè sospeso napoletano alle storiche torrefazioni di Trieste, dalle tradizioni di Palermo a quelle di Venezia, Milano, Torino e Roma, il rito dell’espresso è un elemento unificante della cultura italiana. Il bar, luogo di incontro e convivialità, costituisce una delle reti sociali più diffuse e capillari del nostro Paese”.
L’ex Ministro richiama inoltre la necessità di una mobilitazione comune del settore: “Occorre che tutti gli operatori della filiera, le associazioni e le comunità legate al mondo del caffè lavorino in modo unitario per raggiungere questo obiettivo. Una candidatura forte e condivisa può consentire di ottenere il riconoscimento in tempi rapidi”.
“Dopo i riconoscimenti UNESCO ottenuti da eccellenze della cultura italiana, come l’arte del pizzaiuolo napoletano, l’Opera lirica italiana e la recente iscrizione della cucina italiana, è arrivato il momento di valorizzare anche il rito del caffè espresso. È una tradizione immateriale che racconta il nostro stile di vita, la nostra storia e la nostra capacità di creare relazioni attraverso un gesto semplice ma universale”, conclude Pecoraro Scanio.





