a cura del Senatore Tony Loffreda
Il 21 settembre il mondo ha celebrato la Giornata internazionale della pace delle Nazioni Unite, invitando i cittadini a “Investire nella pace – Per tutti, Ovunque, Ogni giorno”. Per il Canada, un Paese che da tempo gode di pace e stabilità, questo appello ci ricorda che la comprensione tra le nazioni non può essere data per scontata. È per questo che ho accolto con piacere il ruolo di co-presidente onorario dell’International Cultural Diplomacy Network (ICDN), che ha visto il suo lancio ufficiale proprio in occasione della Giornata internazionale della pace. L’ICDN è un’organizzazione canadese indipendente senza scopo di lucro con sede a Montréal. Il suo obiettivo è chiaro: riunire Comunità culturali, istituzioni pubbliche, imprese e partner internazionali per rafforzare le relazioni, approfondire la conoscenza reciproca oltre i confini e creare opportunità di cooperazione economica.
La Rete promuoverà la diplomazia culturale mettendo in contatto il Canada con partner e alleati internazionali, attingendo al contempo ai punti di forza delle nostre Comunità culturali, dei governi e delle imprese. Così facendo, intende attribuire alla cultura un ruolo più consapevole nel modo in cui il Canada costruisce relazioni e promuove i propri interessi all’estero. L’attività dell’ICDN si ispira al rapporto del Senato del Canada del 2019, Cultural Diplomacy at the Front Stage of Canada’s Foreign Policy (La diplomazia culturale in primo piano nella politica estera del Canada). Il rapporto invitava il governo canadese a sviluppare una strategia globale di diplomazia culturale e riconosceva che quest’ultima dovesse estendersi oltre le iniziative promosse dal governo. Quella raccomandazione è particolarmente pertinente oggi. Nel corso dello studio condotto dalla commissione, le persone ascoltate hanno sottolineato l’importanza delle istituzioni culturali, delle organizzazioni comunitarie e delle altre reti che favoriscono gli scambi internazionali. Anche Global Affairs Canada ha descritto la diplomazia culturale come un mezzo per rafforzare i legami tra le persone, incoraggiare il dialogo e costruire partnership all’estero. L’ICDN è stato concepito per contribuire a tradurre questi principi in azioni concrete.
La sua nascita arriva al momento opportuno. Il Canada si trova ad affrontare un contesto internazionale più complesso, caratterizzato da rapporti economici in evoluzione, tensioni geopolitiche e una rinnovata competizione per le influenze e i mercati. Allo stesso tempo, il governo lavora per rafforzare la presenza internazionale del Canada, diversificare gli scambi commerciali ed approfondire le relazioni con i partner di tutto il mondo.

Il Primo Ministro Mark Carney ha fatto del rilancio e del rafforzamento della presenza canadese all’estero una priorità. Durante l’ultima campagna elettorale federale si è impegnato a sviluppare una nuova politica estera, riconoscendo che l’ultimo quadro globale della politica estera canadese risale al 2005. Da allora, molte cose sono cambiate. Una politica estera rinnovata dovrebbe tenere conto non solo di ciò che il Canada dice e fa attraverso il governo e i canali diplomatici, ma anche dei molteplici modi in cui i canadesi sono già in contatto con il resto del mondo. Ed è qui che la diplomazia culturale può dare un contributo importante.
Mi spingerei al punto di incoraggiare il Primo Ministro a riesaminare l’impegno assunto dal suo partito durante la campagna elettorale del 2021, elaborando una nuova strategia di diplomazia culturale che valorizzi il lavoro degli artisti e delle industrie culturali canadesi a sostegno degli obiettivi diplomatici del Canada. Le Comunità culturali, gli artisti, gli educatori, gli imprenditori, le aziende e le istituzioni canadesi intrattengono relazioni che si estendono ben oltre i nostri confini. Sono in grado di creare legami che i governi, da soli, non sempre riescono a stabilire. Gli scambi culturali, i partenariati internazionali, le missioni commerciali, le iniziative educative e le relazioni interpersonali favoriscono la familiarità e la fiducia, aprendo al tempo stesso la strada a una più ampia cooperazione economica e diplomatica. L’ICDN può integrare il lavoro del governo e dei parlamentari in questi ambiti. I governi continueranno a guidare le relazioni internazionali ufficiali del Canada e a promuovere i nostri interessi nazionali. I parlamentari contribuiscono attraverso la diplomazia parlamentare e il dialogo con le controparti all’estero. La diplomazia culturale, dal canto suo, può rafforzare questi sforzi creando ulteriori canali attraverso i quali i canadesi e i partner internazionali possano entrare in contatto.
Questo approccio è in linea con le conclusioni eleborate nel 2019 dalla Commissione del Senato e potrebbe sostenere gli sforzi più ampi del governo per rinnovare la politica estera del Canada. Naturalmente, in qualità di Senatore canadese, considero il mio ruolo di co-presidente onorario dell’ICDN un’opportunità per contribuire a promuovere gli interessi canadesi all’estero, sostenendo al tempo stesso un’iniziativa che riunisce persone e organizzazioni impegnate a rafforzare l’impegno internazionale del Canada. Sono onorato di ricoprire questo ruolo a fianco all’altro copresidente onorario, Louis Vachon, nonché con la presidente fondatrice dell’ICDN, Thi Be Nguyen, e il suo team. Ora che la rete è stata ufficialmente lanciata, il lavorooha inizio.
Invito le organizzazioni culturali, le imprese, gli educatori, i leader delle Comunità e chiunque sia interessato all’impegno internazionale del Canada a mettersi in contatto con l’ICDN e a contribuire a questo sforzo. Rafforzando i legami culturali, l’ICDN può contribuire a creare la fiducia e le relazioni che sostengono i partenariati economici, l’innovazione e la prosperità a lungo termine.
La cultura è più di un semplice riflesso di chi siamo. È anche uno strumento per costruire la comprensione tra persone, Comunità e nazioni. In un mondo in cui la fiducia e il dialogo non possono essere dati per scontati, la diplomazia culturale può aiutare a gettare le basi per la cooperazione, la prosperità e una pace duratura. È proprio questo lo spirito della Giornata internazionale della pace ed è il motivo per cui investire in queste relazioni è importante non solo il 21 settembre, ma ogni giorno dell’anno. Io ho scelto di aderire a questa iniziativa. E voi?





