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Juventus: perdita sale a 66 mln, aumento capitale fino a 250 mln

Milano, 30 set. (askanews) – Juventus chiude l’esercizio 2025/2026 con una perdita consolidata di 66 milioni di euro, rispetto al rosso di 58,1 milioni dell’anno precedente, e prepara un nuovo rafforzamento patrimoniale con un aumento di capitale fino a 250 milioni, sostenuto dall’azionista di maggioranza Exor. La holding verserà immediatamente 60 milioni in conto futuro aumento di capitale. Pesante la reazione in Borsa: il titolo Juventus cede oltre l’8% a 1,7 euro, pari a una capitalizzazione di circa 720 milioni. In calo anche Exor che cede lo 0,5% a 70,4 euro.

I ricavi e proventi del club sono scesi del 10,4% a 474,7 milioni dai 529,6 milioni dell’esercizio precedente, mentre i ricavi operativi sono rimasti sostanzialmente stabili a 416,9 milioni. I costi operativi sono diminuiti del 10,4% a 363,6 milioni. Il risultato operativo è negativo per 39,4 milioni, contro -29,9 milioni.

Sul calo dei ricavi hanno pesato soprattutto i minori proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori e la riduzione dei ricavi audiovisivi, anche per il venir meno dei 27 milioni legati al Mondiale per club. In senso opposto, le sponsorizzazioni sono aumentate di 20,3 milioni grazie agli accordi con Stellantis e Visit Detroit. L’indebitamento finanziario netto è salito a 331,1 milioni dai 280,2 milioni di un anno prima, mentre il patrimonio netto consolidato è sceso a 11,5 milioni da 13,2 milioni.

Il Cda proporrà all’assemblea del 3 novembre una delega per aumentare il capitale fino a 250 milioni, in una o più tranche. L’operazione è destinata a rafforzare la struttura patrimoniale e a sostenere competitività sportiva, investimenti sugli asset immobiliari, valorizzazione del brand e sostenibilità economico-finanziaria.

Exor, che detiene il 65,4% del capitale di Juventus e il 78,3% dei diritti di voto, si è impegnata a sottoscrivere la propria quota e si è detta disponibile a garantire anche l’eventuale inoptato. La holding verserà inoltre subito 60 milioni come anticipo sulla propria quota del futuro aumento.

Secondo azionista della Juventus è Tether Investment con circa l’11,5% del capitale e il 7% dei diritti di voto, ma non è presente nel Cda. Nel dicembre 2025 il gruppo delle stablecoin guidato da Paolo Ardoino aveva presentato un’offerta cash a Exor per rilevarne l’intera quota, valorizzando Juventus poco sopra 1 miliardo di euro, e aveva indicato la disponibilità a investire un ulteriore miliardo nel club in caso di acquisizione. Exor respinse la proposta e John Elkann ribadì che la Juventus non era in vendita.

La partecipazione Juventus ha intanto perso valore nel portafoglio Exor: al 30 giugno valeva 557 milioni di euro, contro 789 milioni a fine 2025, con una riduzione di 232 milioni. Nel semestre il total return è stato negativo del -29%.

Per il 2026/2027 Juventus prevede ancora una perdita, soprattutto per la mancata partecipazione alla Champions League e i minori ricavi legati all’Europa League. Un progressivo miglioramento è atteso nei due esercizi successivi.

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