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Dalì e la moda, una relazione profonda e un artista totale

Milano, 24 set. (askanews) – L’arte e la moda, intrecciate in maniera quasi indissolubile. Palazzo Reale a Milano ha scelto di aprire la Fashion Week con l’inaugurazione della mostra “Dalì e la moda”, un viaggio nel modo dell’artista surrealista spagnolo e della compagna Gala attraverso oltre 200 tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli, accessori, oggetti e filmati.

“Io credo – ha detto ad askanews Laura Bartolomé della Fundaciò Gala-Salvador Dalì, co-curatrice dell’esposizione – che questa mostra sia un’opportunità per scoprire una immagine nuova di Dalì. Perché uno forse può pensare che Dalì è un personaggio, è un artista, è entrambe le cose. E il suo legame con la moda che è raccontato qui in mostra ci fa capire che ancora c’è un’altra parte della sua cosmogonia che non è così conosciuta. E forse in questa mostra vediamo un Dalì come mai lo abbiamo visto fino a oggi”.

In mostra alcune opere importanti di Dalì, che ripercorrono la sua visione onirica e profonda dell’immaginario, ma anche moltissimi vestiti di Gala, realizzati da Chanel, Dior, Cardin o Givenchy. E il guardaroba che si va a comporre si propone come un’immagine della modernità.

“Per quanto la mostra è concepita dalla parte di Dalì e cioè quello che impariamo di Dalì con i suoi rapporti con la moda – ha aggiunto Judith Clark della University of the Arts di Londra, co-curatrice della mostra – inevitabilmente si capisce che siamo di fronte a una collaborazione e così quando la moda anche capisce che prendendo un artista che in qualche modo incorpora il i suoi stessi valori, della rottura dell’uso del passato per il futuro, l’idea della visibilità, dello shock, eccetera, ecco: si capisce che l’artista e la moda sono compagni ideali”.

Prodotta da Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei e MondoMostre in collaborazione con la Fundaciò Gala-Salvador Dalì, l’esposizione è promossa dal Comune di Milano che ha voluto coniugare due dei punti di forza della città: la cultura e il fashion. “Significa dare una grande centralità al tema del costume – ci ha spiegato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura -. In questa settimana così centrale, così importante, significa soprattutto unire questi due linguaggi che per Milano rappresentano qualcosa che ha assottigliato i suoi confini e quindi c’è sempre di più una osmosi tra il mondo della moda e il mondo della cultura. Dalì è la figura che con questa mostra storica, insomma, che ripercorre il suo rapporto con il mondo del costume e della moda e ovviamente ci ruota intorno. Questa è la mostra giusta per aprire la settimana che stiamo vivendo”.

Un altro messaggio che l’esposizione di Palazzo Reale vuole trasmetterci è quello di Salvador Dalì come artista totale, costantemente teso a superare i confini delle varie discipline che ha fatto dalla sua stessa vita un continuo laboratorio creativo, e questo è forse l’aspetto più contemporaneo della sua lezione.

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