Roma, 19 set. (askanews) – “Cari amici di Alinghi, Napoli ci sta riservando un’accoglienza in grande stile: calda, vivace e piena di passione. In città c’è già grande attesa per l’America’s Cup. Sembra che qui tutti già sappiano che la competizione si terrà in Italia per la prima volta nella sua storia, è un entusiasmo che si respira ovunque e che sta contagiando i primi arrivati del nostro team in città”. Così il team velico Tudor Team Alinghi ha voluto raccontare questo delicato momento di preparazione verso l’America’s Cup di vela, continuando: “Una quindicina di persone della squadra, infatti, si è già trasferita in Italia e si è sistemata in vista dei prossimi mesi. Il giudizio è unanime: il cibo è eccellente e le persone sono meravigliose. Dopo un’estate trascorsa lontani gli uni dagli altri, l’entusiasmo all’idea di ritrovarci presto tutti insieme in una nuova casa sta crescendo ogni giorno di più. La Base di Bagnoli sta prendendo forma e tra poche settimane potremo trasferirci. Anche gli altri team saranno a poca distanza da noi e questo ci consentirà di rivivere la vera atmosfera dell’America’s Cup, fianco a fianco con i nostri avversari. Dalla nostra sede godiamo, tra l’altro, di una splendida vista sul golfo”.
“Abbiamo già iniziato a navigare. Un primo training – prosegue Alinghi – camp si è svolto a Nisida fino alla fine di agosto, mentre il secondo si è appena concluso. Nisida. Sì, avete letto bene. L’isola fa parte dell’arcipelago flegreo ed è unita alla terraferma da una lunga strada realizzata nel 1936. Di origine vulcanica, Nisida fa parte di un cosiddetto maar, ovvero un antico cratere vulcanico oggi parzialmente occupato dall’acqua. Nei fondali che la circondano si celano reperti di epoca romana. Per noi, però, a Nisida c’è una cosa che viene prima di tutto: la vela. Con gli AC40 così veloci, ogni dettaglio conta. A queste velocità, anche la più piccola differenza tra una barca e l’altra può tradursi in un vantaggio decisivo o in un ritardo di diversi metri. Per questo l’equipaggio deve riuscire a ottenere il massimo dalla barca in ogni singola fase della regata”.
E ancora: “I singoli progressi ottenuti nelle diverse aree si sommano rapidamente, permettendoci di guadagnare metri preziosi. Altrettanto importante è la costanza, soprattutto in condizioni impegnative come quelle di brezza molto leggera o, al contrario, di vento di forte intensità. Riuscire a mantenere le prestazioni anche in queste condizioni impgnative rappresenta una parte importante della sfida. Con vento moderato, invece, l’AC40 è relativamente facile da gestire e allora l’attenzione si sposta sulla messa a punto di ogni dettaglio e sulla ricerca del limite della barca. Se abbiamo potuto svolgere i nostri training camp, è grazie al grande lavoro del nostro shore team. Per tutta l’estate i nostri tecnici hanno lavorato instancabilmente sugli AC40, mettendo a punto ogni particolare. Nel frattempo, le barche sono state equipaggiate anche con un nuovo set di vele. Un lavoro che meritava di essere festeggiato: ci siamo così concessi un aperitivo in assoluto relax al tramonto e una nuotata serale intorno all’isola Ischia. Questi momenti trascorsi insieme sono importanti per costruire lo spirito di squadra e ricaricare le energie dopo lunghe giornate in acqua”.
“E se vi state chiedendo che cosa ne sia del nostro AC75, il team sta lavorando intensamente anche su questo fronte. Dave Endan, Team Director Technical & Sailing, ci racconta: “Dopo l’importante programma di test effettuati per verificare che le modifiche previste fossero state completate secondo gli standard richiesti, la barca è stata verniciata con una nuova livrea che riflette l’identità di Tudor Team Alinghi. Abbiamo inoltre rivisto i sistemi meccatronici alla luce del nuovo regolamento, che non consente più l’utilizzo dei ciclisti e abbiamo lavorato con l’obiettivo di sfruttare al massimo quanto abbiamo imparato a Barcellona. Gli interventi comprendono nuove batterie, una nuova centralina idraulica in sostituzione dei ciclisti, oltre ad alcuni perfezionamenti in altre aree dedicate al controllo delle vele e dei foil”.
Nuovi arrivi “Laurane Mettraux è tornata. Aveva già fatto parte del nostro team femminile durante l’ultima edizione dell’America’s Cup e ha difeso con successo il titolo del Nordea Women’s Trophy al Match Cup Sweden di Marstrand nel luglio di quest’anno. Anche Jann Schüpbach è un volto conosciuto. È stato skipper alla Youth America’s Cup di Barcellona e da allora ha continuato a sviluppare le proprie capacità nell’International Moth Tour. Ora Jann è entrato stabilmente a far parte del nostro team. Tudor Team Alinghi – Louis Vuitton 38th America’s Cup Sono ormai in corso gli ultimi preparativi, con la prossima pre-regata in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre. Sarebbe fantastico vedervi lì di persona, anche perché i nostri velisti sono senz’altro tutti d’accordo su una cosa: i tifosi italiani sono semplicemente incredibili. Lo abbiamo vissuto in prima persona a Cagliari e siamo convinti che a Napoli non sarà diverso. Regatare in questo scenario italiano è qualcosa di davvero speciale per tutti noi”, ha concluso il Tudor Team Alinghi.





