Il giornale italiano 1° in Québec e in Canada

ULTIM'ORA ADNKRONOS

Da Jordan a Phelps, da Vonn a Williams: i grandi ritorni dello sport

(Adnkronos) – Ci sono sportivi che si ritirano una volta sola. E poi ci sono quelli che, dopo aver detto basta, sentono che la storia non è ancora finita. Clemente Russo, a 44 anni, appartiene alla seconda categoria. Dopo cinque anni lontano dal ring ha deciso di tornare a combattere, spinto da quella voglia di sentirsi ancora un atleta. Una scelta che riporta alla luce una delle storie più affascinanti dello sport: quella dei grandi ritorni. 

Il nome che viene subito in mente è Michael Jordan. Nel 1993 lasciò il basket, ma nel 1995 tornò con i Chicago Bulls. Non fu un semplice ritorno nostalgico: vinse tre titoli Nba consecutivi e tornò sul tetto del mondo. Jordan ci riprovò anche nel 2001, a 38 anni, con i Washington Wizards. Questa volta il finale fu diverso: nessun titolo e nessun playoff, anche se continuò a regalare prestazioni individuali di altissimo livello. Due ritorni, due storie completamente diverse. Michael Phelps aveva detto addio al nuoto dopo Londra 2012, ma nel 2014 cambiò idea e tornò in piscina. A Rio 2016, alla sua ultima Olimpiade, conquistò altre cinque medaglie d’oro e una d’argento, portando il suo record olimpico a 28 medaglie. Un ritorno che si trasformò nell’ennesimo capitolo di una carriera irripetibile. 

Lindsey Vonn ha scelto invece di sfidare il tempo in uno sport nel quale il corpo presenta il conto prima che altrove. Ritiratasi nel 2019, è tornata alle gare nel 2024, a 40 anni, dopo un intervento al ginocchio. Nel 2025 ha conquistato una vittoria in Coppa del Mondo a 40 anni, diventando la più anziana vincitrice di una gara del circuito. Il suo comeback è arrivato fino alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, dove però una caduta nella discesa libera ha chiuso nel modo più duro la sua ultima avventura olimpica. Anche Serena Williams ha dimostrato quanto possa essere difficile considerare definitivo un addio. Dopo l’ultima partita agli US Open del 2022, nel 2026 è tornata a giocare in doppio, a 44 anni. Non per inseguire necessariamente un altro grande titolo, ma per tornare ancora una volta dentro quella dimensione che per oltre vent’anni aveva rappresentato la sua vita. Tra gli italiani uno degli esempi più straordinari è quello di Yuri Chechi, il signore degli anelli. Ritiratosi nel 1997 dopo il quinto oro mondiale che seguiva il trionfo olimpico dell’anno prima, decise di tornare per i Giochi di Atene 2004, a 35 anni, salendo ancora sul podio a 5 cerchi conquistando la medaglia di bronzo.  

Infine c’è Muhammad Ali, l’esempio che racconta il lato più amaro del ritorno. Dopo aver conquistato tutto, Ali tornò sul ring nel 1980, a 38 anni, per affrontare Larry Holmes. Perse nettamente. L’anno successivo arrivò un’altra sconfitta contro Trevor Berbick e, questa volta, fu davvero la fine. Il campione che aveva deciso di tornare si trovò davanti una realtà inevitabile: il tempo non può essere sconfitto. Adesso tocca a Clemente Russo. A 44 anni non torna soltanto un pugile: torna un uomo che ha già detto addio alla sua carriera e che ha deciso di rimettersi in gioco. Il risultato del suo ritorno è ancora tutto da scrivere.  

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NOTIZIE RECENTI

Adnkronos

Pubblicità

Askanews